MARVEL Agents of S.H.I.E.L.D.: una serie da apprezzare fino in fondo
Sembra passato un secolo da quando la ABC rivelò che la punta di diamante del palinsesto seriale sarebbe stata la primissima serie MARVEL ad approdare sul piccolo schermo.
La tv generalista americana si insediò nel contesto MARVEL, che viveva la sua fase di ascesa in seguito all'approdo sul grande schermo dei primi Avengers, promettendo una serie che in qualche modo si inserisse a piene mani nel Marvel Cinematic Universe, senza tuttavia intersecarsi in maniera profonda ma vivendo di propri personaggi, di proprie storyline.
A dirigere la serie sarebbe stato un nome grossissimo come Jos Whedon con suo fratello Jed a sceneggiare.
L'hype altissimo fu però disatteso.
In MARVEL Agents of Shield non c'erano Thor o Iron Man, non vi erano supereroi, non vi erano calzamaglie, non vi erano nemici dai poteri mirabolanti ma solo un mucchio di citazioni e riferimenti agli eroi più celebri.
Gli appassionati abbandonarono ben presto la serie che vide un crollo di ascolti incredibile e che sin dalle prime puntate fu a rischio cancellazione.

Per nostra fortuna dopo 6 anni siamo qui a parlare della sesta stagione di MARVEL Agents of Shield. La ABC per una volta tanto ha chiuso un occhio sugli ascolti ed ha saputo convincersi del potenziale di una serie che aveva forse illuso su personaggi e tematiche che avrebbe affrontato ma che come un turbo diesel ha saputo ingranare dopo mezza stagione introduttiva senza più fermarsi.
Da allora la serie non ha più deluso. Ha ereditato dall'MCU l'ironia, la nerditudine, la gravitas nei momenti cruciali, l'abilità di costruire mondi e personaggi complicati ma coerenti ed ha a poco a poco introdotto i suoi eroi, talvolta umani, talvolta inumani, talvolta divini, talvolta potenziati.
Chi ha saputo resistere all'idea dell'abbandono iniziale ha visto pagare dividendi altissimi.
Oggi, mentre le sereie Marvel/Netflix tramontano, l'arrowverse è un'accozzaglia sempre più indistinta, altre operazioni da cinecomic faticano ad emergere brillantemente in tv, la serie di Whedon resta dichiaratamente un punto fermo, un baluardo dell'intrattenimento in tv. Una serie che intrattiene a dovere, diverte ed esalta ma sa anche farsi carico di momenti emozionali altissimi.
La sesta stagione della serie, appena conclusasi negli Stati Uniti, ha mostrato la stessa linea generale tratteggiata nel suo lungo corso. Partenza molto compassata ma ragionata e sempre divertente e al tempo stesso solenne per poi spingere molto sull'acceleratore nelle ultime puntate e regalare una doppia puntata finale stupenda, densa e piena di colpi di scena incredibili.
Una serie che mancherà tanto quando non ci sarà più.
La fine imminente lascia dunque un grande amaro in bocca ma la certezza che il finale non deluderà visto quanto la serie ha saputo regalare in questi anni e visto il sapiente e rocambolesco finale di sesta stagione che ha lasciato l'acquolina in bocca a tutti gli appassionati.
SerialScore: 8+
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