BICCHIERE MEZZO PIENO (CON MOLTO OTTIMISMO)

in Italy10 days ago

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Ogni giorno parliamo della situazione dell'isola in questo preciso e complicato momento storico, a volte con cognizione di causa, altre con storici discorsi da dopocena dopo una Bonarda di quelle giuste.
Una cosa mi pare di poterla dire tranquillamente, se Cuba salva la ghirba in questa situazione allora piu' nulla potra' impensierirla.

Al potere 90 miglia a nord c'e' una sorta di psicopatico con al guinzaglio un cubano americano che lancerebbe le atomiche sull'Avana.
Il Presidente di un paese alleato che riforniva l'isola di petrolio e' stato sequestrato dallo psicopatico di cui vi parlavo.
La Russia ha dichiarato che continuera' ad aiutare l'isola ma e' impegnata in una guerra contro la Nato, una guerra che combatte con le mani legate dietro alla schiena perche' dall'altra parte molta gente parla la sua stessa lingua.

La Cina ha promesso aiuti ma piu' di tanto non si spingera' a fare, il Messico pure, malgrado il fatto che confini con gli Stati Uniti e sia impegnata in una querrelle sul narcotraffico vero o presunto.
Non e' ben chiaro come potra' approvvigionarsi l'isola di greggio, ne produce 40 mila barili al giorno, il fabbisogno e' di 110 mila, e' vero che il fotovoltaico avanza, ma lentamente.

Il turismo e' ai minimi storici anche per la situazione internazionale, soprattutto per la campagna mediatica avversa messa in piedi dai soliti noti oltre ai divanisti italici disturbati mentali di cui spesso parliamo.
Con ore e ore di apagones le industrie faticano a produrre cio che devono, le cose importate vanno pagate in anticipo vista la fama di cattivo pagatore che l'isola si porta dietro.
Ce ne sarebbe gia' abbastanza cosi', se la sfanga questa volta la sfanghera' sempre.

Proviamo a vedere, per quanto possibile, il bicchiere mezzo pieno, o giu' di li'.
40 mila barili di petrolio comunque ogni giorno Cuba riesce a sfornarli, e' poco piu di un terzo di cio' che servirebbe ma e' pur sempre qualcosa.
Cine e Russia hanno interesse che una rottura di coglioni a 90 miglia dalle coste statunitensi continui ad esistere.
Trump non sara' eterno, le sta' buscando in ogni elezione che viene effettuata in qualche stato, la gente pare ne abbia i coglioni pieni, ma il tipo e' matto, potrebbe succedere qualcosa di veramente eclatante e la tensione per Cuba (gli interessi reali statunitensi sull'isola sono minimi) potrebbe diminuire.

Ci sono 5/6 milioni di cubani residenti all'exterior, la stragrande maggioranza di loro spedisce rimesse ai famigliari rimasti a casa, quei soldi vengono spesi sull'isola, una parte va ai privati ma un'altra finisce nei forzieri statali nella speranza che ne venga fatto un buon uso.
I cubani non sono i venezuelani, difenderanno la loro terra con le unghie e con i denti, se mi sbaglio su questo vuol dire che, in 25 anni di frequentazione, dell'isola ho capito poco o nulla.

Il cubano e' abituato all'emergenza, se manca la corrente 3 ore negli Stati Uniti o in altri paesi i saccheggi diventerebbero la normalita', a Cuba non succede nulla, sapranno tirare avanti anche in tempi difficili come questi.
Il turismo ripartira', in qualche modo la gente tornera' a visitare uno dei luoghi piu' belli al mondo, e' solo questione di tempo, spero poco.

Detto questo spero che la situazione all'interno dell'isola per chi ci deve vivere migliori al piu' presto, noi andiamo e veniamo, loro restano ed e' giusto che possano avere una vita piu' dignitosa possibile.

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