DISTRETTO FEDERALE DEL CARIBE
In questi tempi in cui le grandi potenze del mondo, di nuovo, fanno a gara a chi ce l'ha piu' lungo non puo' passare inosservata la proposta di alcuni deputati della Duma russa, appartenenti al partito "Russia Giusta", alleati di Putin.
Mentre il Trumpo vuole annettere la Groenlandia i deputati russi propongono di annettere Cuba (ovviamente non con la forza).
Fare in modo che l'isola entri a far parte della Federazione Russa come "Distrito Federal del Caribe" con ovviamente capitale La Habana.
L'obiettivo e' di mettere Cuba al riparo dalle grinfie del Trumpo, rafforzare l'alleanza strategica con la Russia, introdurre il rublo come divisa in parallelo al cup e dispiegare armi strategiche nel territorio.
Un altro obiettivo sarebbe anche il rimettere in piedi dal punto di vista architettonico tutto cio' che cade letteralmente a pezzi in modo da impulsare il turismo.
Oltre a questo i deputati parlano anche di sincronizzare le tariffe dei servizi pubblici con quelle russe in 5 anni.
Ovviamente se Cuba diventasse parte della Federazione Russa perderebbe la sua sovranita' diventerebbe parte di un qualcosa piu' grande.
Per la Russia sarebbe un modo di consolidare la sua influenza nell'emisfero occidentale, proprio sotto il naso del nemico storico di sempre dell'isola.
Ovviamente gli Usa la vedrebbero come una enorme provocazione, le conseguenze sarebbero tutte da verificare.
Non ci sono state, ovviamente, risposte da parte dell'Avana, al momento siamo soltanto ad alcune dichiarazioni di deputati della Duma, ma coi tempi che corrono nulla e' impossibile.
Tempo fa ne parlai con alcuni cubani, furono loro a dire che la Russia avrebbe dovuto annettere l'isola, mettendola al sicuro da pericoli esterni ma anche mantenendola mani e piedi.
Oppure una sorta di protettorato come fanno gli Stati Uniti con Israele.
Qua' ci potrebbero essere dei problemi, per decenni l'operaio sovietico e dei paesi del Patto di Varsavia si faceva il culo per mantenere un isola di fancazzisti, non so se oggi la Russia abbia tutta questa voglia di mettersi sul groppone un isola su cui, se non tutto, moltissimo e' da fare e da ricostruire.
Fra l'altro, da quello che so e che ho letto, non e' che i cubani amassero follemente i russi durante quegli anni, non potevano capire come rappresentanti di un grande potenza potessero essere quasi squattrinati.
Oggi le cose sarebbero differenti, i russi hanno le tasche piene ma i ricordi dei tempi andati sono duri a morire.
Al momento siamo alle chiacchiere da bar, ma oggi fra quelle e la realta' si fa fatica a capire quale differenza ci sia.

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