Francia invasa!
Sabato scorso con i miei Villans abbiamo fatto l'escursione annuale in montagna, ne facciamo appunto una ogni anno al seguito di uno di noi, innamoratissimo della montagna che sceglie gli itinerari delle nostre camminate.
Questa volta e' toccato allo Chaberton, montagna che ha una sua storia che si dipana nei secoli.
Oggi lo Chaberton e' in territorio francese, scendendo da una parte c'e' Claviere, italiana, dall'altra Monginevro, francese.
Fino al 1947 era una montagna (3200 metri circa) italiana su cui c'era un forte militare costruito nel secolo precedente, in vetta, il piu' alto d'Europa.
Quando l'Italia vigliaccamente dichiaro' guerra ad una Francia che si stava gia' arrendendo ai tedeschi perche', come disse Ciano; "dovevamo fare la nostra parte di bottino", attaccammo i francesi su quel versante, malgrado che i transalpini fossero in ginocchio, le prendemmo sonoramente.
Male armati e con cannoni insufficienti 6 delle 8 torrette italiane del forte furono messe fuori uso dai francesi, lasciando praticamente indifesa la valle sottostante.
Poi la Francia si arrese, il forte rimase italiano fino al 1947 quando passo' alla Francia.
Nel 1957 i francesi obbligarono l'Italia ad accollarsi le spese e a mandare le maestranze per disarmare il forte.
E' una escursione abbastanza impegnativa anche se noi non siamo arrivati proprio la forte ma fino alle batterie alte, gia' in territorio francese, il confine e' segnato da una sorta di pietra dove da una parte c'e' scritto I e dall'altra F.
I panorami sono magnifici, la valle sottostante, italiana e francese, si vede benissimo dall'alto, ci siamo divertiti anche se c'e' stato da scarpinare e non siamo piu' dei ragazzini.
Una camminata di un po' piu' di due ore per arrivare alle batterie alte, alla portata di molti ma non di tutti.











