IDIOMI
In questi giorni, quando è stato possibile, ho cercato di non perdermi le Olimpiadi di Milano-Cortina, mi sono guadagnato buona parte della vita con lo sport, mi interessano queste competizioni mondiali dove lo sport unisce cio' che la politica divide.
Faccio un po' di fatica a ritenere sport quelle pentole che scivolano sul ghiaccio, lo snowboard lo capisco poco, credo per motivi generazionali, un po' mi annoia il balletto sui ghiacci, lo sci alpinismo è un'altra roba rispetto a quanto visto, ma il resto l'ho visto molto volentieri.
Ho visto un intervista ai due vincitori maschili e poi femminili italiani dello slittino doppio.
Si chiamano Voetter - Oberhofer e Rieder - Kainzwaldner
Nelle interviste si palesava la loro difficolta' con la lingua italiana, l'inno lo hanno cantato per come lo sapevano e la cosa ha subito scatenato polemiche in questo paese oramai destinato al peggio del peggio.
Occorre sempre conoscere la storia, 1918, l'impero austro ungarico chiede l'armistizio, l'esercito italiano e' a Trento e Trieste, a quel punto mentre le bocce erano gia' ferme i nostri soldati arrivano a Bolzano, in alto Adige e in Dalmazia territori abitati in stragrande maggioranza da non italiani che diventano improvvisamente italiani.
Noi siamo andati a cercare loro, non il contrario.
Questi ragazzi sono quasi tutti militari italiani ma parlano come madrelingua un altro idioma.
In questo paese dobbiamo abituarci (chi ancora non l'ha fatto) a considerare nostri concittadini gente col colore della pelle diverso dal nostro o che parla come madrelingua tedesco e a volte francese.
Le montagne fungono da confine, si e' visto in altre interviste, atleti/e austriaci e francesi parlare l'italiano meglio di come lo parlano alcuni nostri atleti perche' magari sono nati in Austria, Francia e Svizzera ma pochi km al di la' del nostro confine e per loro venire in Italia e' la normalita'.
Quindi festeggiamo le medaglie di questi italiani con gioia e orgoglio perche' dietro una medaglia c'e' una vita di sacrifici e fatica che non sempre vengono premiati dai risultati.
A prescindere dalla lingua che preferiscono parlare.
P.S. Italiana, altoatesina o austriaca la Dorotea resta un gran bel legno...

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Se, e questo vale per ogni Paese, vogliamo davvero solo esprimere il nostro "orgoglio nazionale", allora ogni Paese dovrebbe smettere di comprare calciatori, allenatori e preparatori atletici stranieri. E poi, importa davvero se un atleta sa cantare bene l'inno nazionale? Sono sicuro che nemmeno molti italiani lo sanno fare.
Questo vale anche per gli olandesi: che ringhio orribile, e quella canzone obsoleta non verrà mai aggiornata. La maggior parte degli olandesi non conoscerà il testo completo di tutte quelle canzoni, e lo stesso vale per molti stranieri. E sì, potresti avere ammiratori dall'estero, ma anche gli olandesi ne hanno. Molti italiani, che, dopo aver vissuto e lavorato nei Paesi Bassi per molti anni, parlano a malapena l'olandese, sicuramente non vogliono e non sanno cantare l'inno nazionale. Francamente, non lo vedo come un problema. Io stesso non lo canterò mai a squarciagola, semplicemente perché non sono d'accordo con le parole della canzone. Inoltre, non mi sento molto olandese, e lo stesso vale sicuramente per molti italiani e atleti che rappresentano l'Italia. Chi vive in una zona di confine e proviene da un matrimonio misto non sarà mai accettato al cento per cento.
🍀❤️
@wakeupkitty