PICCOLA CITTÀ
"Piccola citta', vecchi cortili.
Sogni e Dei primaverili, rime e fedi giovanili, bimbe ora vecchie.
Piango e non rimpiango, la tua polvere, il tuo fango, le tue vite, le tue pietre, l'oro il marmo, le catapecchie.
Cosi' diversa sei adesso, io son sempre lo stesso, sempre diverso.
Cerco le notti ed il fiasco, se muoio rinasco, finche' non finira'."
Ho preso in prestito queste frasi tratte dal brano Piccola Citta' di Guccini perche' penso renda abbastanza bene l'idea di cio' che voglio dire.
Lui parlava, credo, di Modena, io ovviamente di Las Tunas.
Piu' di una persona continua a chiedermi come io sia finito nel balcon sull'oriente cubano.
L'ho gia' raccontato, mi porto' nel mio primo viaggio a Cuba Raffaele Torregrossa (foto) che conobbi casualmente in una palestra a Torino.
Purtroppo lui fece poi una brutta fine a Cuba ma io, dopo aver girato parecchio l'isola, mi sistemai definitivamente proprio a Las Tunas.
Per molti e' una citta' con poco interesse, capisco i gusti di ognuno, sicuramente 10/20 anni fa era una cosa differente, del resto tutta l'isola lo era.
Credo fermamente che l'uomo non cambi solo perche' ha voltato per 9000 km, le scelte che facciamo nel nostro paese non sono poi cosi' differenti da quelle che ci spingono a fare certe cose da quel lato del bloqueo.
Chi passa la vita seduto ai tavolini di un bar in Italia si trovera' il suo localino, il suo bar anche a Cuba dove passare le ore.
Sono un torinese doc, pero' una ventina di anni fa, stufo della citta', mi cercai un luogo, nella seconda cintura, che facesse per me.
Il fatto che un ramo della mia famiglia provenga dalla valle dove ora vivo e' stato casuale, e' anche vero' pero' che una borgata poco prima di Coazze, 10 km da dove vivo, ha il cognome di mia nonna.
Quindi non escludo il richiamo del sangue, per chi ci crede, del resto lo diceva Pavese che un paese ci vuole.
Allo stesso modo anche a Cuba, dopo aver visto e passato giorni all'Avana, Santiago, Holguin, Camaguey, Cienfuegos decisi di fermarmi a Tunas, citta' di 170 mila abitanti.
Non un grande centro ma neanche un paesino.
La voglia di tranquillita' che mi spinse ad andarmene da Torino mi ha inseguito anche a Tunas, non tornerei a Torino per tutto l'oro del mondo, cosi' come non mi sposterei in via definitiva all'Avana.
All'Avana amo passare qualche giorno, poi mi sembra tutto troppo grande, troppo dispersivo, troppo di troppo.
In una citta' come Tunas alla fine conosci tutto cio' che c'e' da conoscere, ti muovi in ogni barrio in pochi minuti, i locali sono poi sempre quelli, la gente anche.
Come me anche molti di voi si sono costruiti il loro mondo, il loro stile di vita, i loro punti di riferimento e questo in un contesto di una citta' a misura d'uomo, dove non c'e' troppo casino, con poca delinquenza, ed e' pure abbastanza pulita, in poche parole perfetta almeno per le mie esigenze.
Girarla in scooter poi e' una gran figata.

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