Georgia: Un Viaggio di Volti, Contrasti e Sorprese - EP. #2
Io e la mia famiglia siamo appena rientrati da un viaggio in Georgia, che ci ha portati a scoprire grandi città, note mete internazionali e cittadine non ancora toccate dal grande turismo di massa. Abbiamo incontrato persone piacevoli e che ci rimarranno nel cuore per sempre, ma anche alcune decisamente più scontrose ed antipatiche, vissuto situazioni divertenti ed altre molto meno. Questo è il racconto di quanto accaduto, senza filtri, che spero vi piaccia
Episodi precedenti
Episodio 1 - Trasferimento alcolico
Capitolo 2 - Direzione acqua "più preziosa del mondo"
In un Paese in cui la linea ferroviaria è sviluppata ed efficiente solo parzialmente, i turisti che non intendano avventurarsi per strada in prima persona noleggiando una macchina non hanno molte alternative oltre a quella di acquistare un viaggio in Marshrutka, termine sovietico che indica i minivan condivisi, solitamente piuttosto economici.
Considerando i costi, il fatto che le mie abilità alla guida non siano esattamente paragonabili a quelle di Lewis Hamilton, la qualità delle strade e la scarsa disciplina degli autisti locali (credetemi, a confronto Napoli sembra Zurigo), abbiamo decisamente preferito questa soluzione al noleggio auto offerto dal buon Andro.
E così, di buon mattino, eccoci a prenotare un Bolt per coprire i 4 Km abbondanti che ci separano dalla stazione dei bus di Kutaisi. Il costo dei taxi in Georgia, se paragonato ai nostri, si può tranquillamente considerare irrisorio: 5 persone scarrozzate praticamente dal centro alla periferia in cambio di 10-12 GEL (1 € = circa 3 GEL). Da noi suppongo avrebbero chiesto più o meno 10 volte questa cifra.
Per di più il tassista, taciturno ma gentile, ci lascia proprio davanti alla navetta per Borjomi, i cui autisti sembra aspettassero soltanto noi per prendere la strada. I bus e i minivan hanno orari fissi, ma una volta che il mezzo è pieno, se non ci sono esigenze particolari, partono senza problemi.
Una delle cose che penso ci porteremo dietro maggiormente è il volto delle persone, immancabilmente illuminato a festa nel momento in cui si scopre che siamo italiani...
Ah Italia... Belissimo... Roberto Baggio, Adriano Celentano, Toto Cotugno, Italiano Vero...
E giù di risate. C'è da farsene una ragione, nonostante l'Italia abbia prodotto Giulio Cesare, Dante Alighieri, Cristoforo Colombo, Marco Polo, Leonardo da Vinci, Rita Levi Montalcini e molti altri, ad etichettarci all'estero sono ancora perlopiù il calcio e la musica degli anni '80. Evidentemente in quegli anni abbiamo fatto cose notabili, che purtroppo non siamo più stati capaci di ripetere.
Lungo la strada per Borjomi prendiamo contatto con il padrone della casa destinata ad ospitarci per le successive due notti. Gli spieghiamo gli orari previsti per l'arrivo, gli chiediamo indicazioni per il check-in e lui per tutta risposta dice solo:
Tranquilli, entrate pure quando volete, la porta è aperta...
Ok, non siamo sicuri se sia una cosa positiva (evidentemente nessuno teme la microcriminalità) o negativa, ma non possiamo che attenerci alle sue istruzioni. Ed in effetti ad attenderci c'è la chiave di casa, infilata dentro la porta. Decisamente insolito, ma si vede che qui funziona così. In fondo parliamo di un piccolo centro collinare di meno di 10mila abitanti, nel quale evidentemente tutti si conoscono e si fidano del proprio vicino.
La casa è pulita e in ordine ma presenta il solito problema di tutti gli alloggi per turisti previsti per un numero superiore di 4 persone: mancano le dotazioni per tutti. Siamo in cinque, ma troviamo solo quattro sedie e quattro asciugamani da doccia...
Scusate, ma dovremmo fare a turno per sederci a tavola?
Lo status di turista non implica automaticamente quello di milionario e sinceramente non possiamo permetterci di mangiare fuori tre pasti al giorno per l'intera durata della vacanza, anche in un Paese relativamente economico come la Georgia.
Purtroppo, lo dico da host di Airbnb che inizialmente ha commesso lo stesso errore, spesso per guadagnare di più si "vende" la casa come idonea ad ospitare un numero di persone superiore, senza tuttavia preoccuparsi del comfort di tutti. Ma il quinto, il sesto o il decimo ospite, se previsti, hanno gli stessi diritti del primo di sentirsi a proprio agio e, dopo averlo fatto notare al padrone di casa, in pochi minuti sono comparsi sedia e asciugamano mancanti.
Ok, ma a Borjomi ci siamo per un motivo: la sua acqua miracolosa! Risale dalla gola omonima senza bisogno di pompaggio, portandosi dietro una mineralizzazione pazzesca che può arrivare ad oltre venti volte le comuni acque europee. E' famosa fin dai tempi dei Romanov, che decisero di costruire una ferrovia apposta per collegare Borjomi con Mosca e permettere ai tutti di usufruire del collegamento verso la cittadina termale.
Chi beve le acque di Borjomi, ricche di bicarbonato di sodio, magnesio, calcio e altri minerali, ha enormi benefici non solo a livello dello stomaco, ma anche del fegato e del metabolismo in generale, oltre ad essere considerata un ottimo rimedio contro i disturbi post-sbornia.
Dalle nostre parti viene venduta a prezzi che oscillano tra i sessanta e i cento euro a confezione, ma in Georgia si può comprare tranquillamente per circa 3 GEL per bottiglia da un litro e mezzo, o bere direttamente dalla fonte che sgorga nel Borjomi Central Natural Park.
Ovviamente l'abbiamo assaggiata in entrambe le versioni e...
Un po' di pazienza, ve lo racconto la prossima volta.
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Ci sono stato anche io in Georgia, parecchi anni fa. Come vi è venuta in mente, non è certo una meta usuale! Io e un amico partimmo dala lombardia, traghetto da Ancona per la Grecia, attraversammo tutto il nord della Grecia, tutto il nord della Turchia, poi Georgia, Azerbaigian, di nuovo Georgia, perchè Azerbaigian e Armenia erano e credo siano ancora fondamentalmente in guerra, quindi Armenia, Georgia, Turchia, Grecia, traghetto, Italia. I georgiani bevono parecchio e sono fissati con la musica italiana anni 60->80. Parlano una lingua incomprensibile con un alfabeto altrettanto imperscrutabile. Ai tempi mi aveva colpito la voglia di lavorare pari a -1 della maggior parte della gente che incontravamo. Più portati per il divertimento, bere, cantare, etc.
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Abbiamo girato un po' tutta l'Europa dell'Est, ci piace perché sicura, di solito ospitale e soprattutto economica (dato da non trascurare quando si viaggia in 5). L'anno scorso avevamo visto Yerevan in Armenia, per poi spostarci a Tbilisi via terra.
Confermo che il confine tra Armenia e Azerbaijan è chiuso per la questione del Nagorno Karabakh , così come quello tra Armenia e Turchia, per assenza di rapporti diplomatici (qui per questioni storiche legate al genocidio degli armeni). I confini georgiani con Turchia e Azerbaijan sono teoricamente aperti, anche se nel periodo in cui siamo stati in Georgia quest'anno l'Azerbaijan via terra è chiuso (ufficialmente) per covid!
Sui georgiani che dire... Alcuni splendidi, altri un po' meno... Confermo lingua e alfabeto quasi impossibili, in due anni ho imparato si e no 5 o 6 parole
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