Ho deciso di cambiare

in Italy4 days ago

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Megan Gale, Eva Rinaldi, CC BY-SA 2.0, da Wikimedia Commons

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Megan Gale è una modella e attrice australiana classe 1975, famosa in Italia a cavallo tra lo scorso e l'attuale millennio per essere diventata il volto pubblicitario del marchio di telefonia Vodafone, nonché per aver recitato in alcuni cinepanettoni nostrani.

Un personaggio del quale, almeno dalle nostre parti, da almeno una quindicina di anni si erano perse le tracce. Ma anche in patria, a parte una presenza fissa come giudice nel programma Australia's Next Top Model, la bella Megan ha drasticamente ridotto gli impegni lavorativi, in favore di una vita più dedicata alla famiglia.

Dal 2017 infatti è sposata con Shaun Hampson, ex giocatore di football australiano e la coppia vive felice insieme ai loro due figli. Tutto sembra ricondurre alla classica esistenza pacifica di una star che ha ormai alle spalle i migliori anni della carriera, fin quando Megan non riceve una telefonata dall'Italia.

"Ci serve un volto per la pubblicità di una nota compagnia telefonica e il direttore marketing ha pensato proprio a te!"

Megan pensa inizialmente ad uno scherzo. Qualcuno evidentemente vuole burlarsi di lei, ricordandole i sette anni trascorsi a pubblicizzare la Vodafone per il Belpaese, ma basta poco per comprendere che la proposta è più seria che mai. Solo che ad avanzarla questa volta non è la Vodafone, in vena di amarcord, ma la Iliad, compagnia rivale.

Boom! L'idea è semplice quanto geniale: prendere il personaggio che ha rappresentato più di tutti la Vodafone in Italia, che ha incarnato a lungo la compagnia con il suo sorriso, la camminata e le curve sinuose e farle semplicemente ammettere che... in giro c'è di meglio.

Una semplice frase: "Ho deciso di cambiare". Una mossa di marketing che racchiude un messaggio così potente da non essere andata giù ai vertici di Vodafone (oggi inglobata da Fastweb), pronti a schierare un esperto team legale con tanto di lettera di diffida inviata alla compagnia concorrente.

La tesi contenuta nella diffida è che nello spot si nasconda un indebito riferimento all’immagine aziendale della Vodafone e che lo spot abbia un tono denigratorio nemmeno troppo nascosto. In altre parole, o lo spot verrà ritirato o la battaglia si sposterà nelle aule di tribunale, con rischio di richieste di risarcimento milionarie.

Per il momento Iliad non sembra intenzionata a cedere alle pressioni, ma è probabile che, onde evitare rischiosi contenziosi, si scelga un tono più soft per i prossimi spot e che scompaia ogni riferimento diretto o indiretto alla precedente partnership ella modella con Vodafone.

Per chi se lo fosse perso, ecco lo spot qui in basso. Rimarrà un prezioso unicum o Iliad farà orecchie da mercante e continuerà sulla linea aggressiva intrapresa dall'inizio?

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Io direi che sono stati geniali. Chissà come andrà a finire?

Ma poi vestita di rosso, che uno può dire, vabbè anche Iliad ha il rosso come colore, ma per me era anche un richiamare i colori della Vodafone... 😂
Vedremo, il colpo l'hanno già assestato, può darsi che i prossimi spot saranno più soft e che non ci sarà più alcun riferimento implicito a Vodafone.

Si infatti ormai il messaggio è arrivato forte e chiaro e ha sbloccato un ricordo agli italiani che hanno vissuto quel periodo e chi non c'era andrà a cercare info sul web. 😅