Io sbaglio, tu paghi...

in Italylast month

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Qualche giorno fa, all'interno di uno dei gruppi Telegram ai quali sono iscritto, è rimbalzata una clamorosa indiscrezione: la famosa catena di negozi MediaWorld aveva lanciato un'offerta pazzesca, promuovendo a tutti i possessori della fidelity card l'acquisto di un IPad Apple al ridicolo prezzo di 15 euro.

I più, tra i quali il sottoscritto, hanno immediatamente pensato ad una bufala lanciata in rete da qualche buontempone o ad una sorta di trappola nascosta. Se un colosso come MediaWorld cede un oggetto dal valore di quasi 900 euro in cambio di una settimana, nemmeno completa, di colazioni al bar, per il pensiero dominante per forza di cose qualcosa doveva nascondersi sotto.

Sul fatto che si trattasse di una specie di furbata in stile depuratore d'acqua (oggetto offerto gratuitamente ma dietro la sottoscrizione di un piano pluriennale di manutenzione) o di una promozione abbinata ad una spesa minima a tre zeri, in pochi sembravano nutrire dubbi, ma tutti i malpensanti, dopo poche ore, si sono dovuti ricredere.

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Sul gruppo sono iniziate a comparire le testimonianze fotografiche di chi aveva aderito effettivamente, secondo le modalità previste, a questa promozione dall'aria folle, recandosi in negozio per pagare i quindici euro e portarsi a casa l'ambito tablet.

Insomma, come verificato da centinaia di clienti in Italia, per quanto potesse sembrare insolito, niente trucco e niente inganno: MediaWorld aveva davvero deciso di regalare o quasi uno dei prodotti più ambiti, una specie di sogno ad occhi aperti per gli amanti della tecnologia e non solo.

Ma i sogni, si sa, muoiono all'alba e sebbene quello dell'IPad svenduto a prezzi ridicoli sia durato ben undici giorni, nelle scorse ore è arrivato il clamoroso dietrofront: ciò che a tutti sembrava irreale era in effetti figlio di un clamoroso errore informatico commesso dall'azienda.

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E così, con una semplice mail inviata ai clienti che avevano sfruttato la promozione, MediaWorld è passata "al contrattacco", chiedendo la restituzione dell'oggetto, in cambio di un buono sconto di pochi spiccioli, o il pagamento dell'oggetto, scontato di circa il 20% rispetto al prezzo originale.

Secondo il colosso internazionale dell'elettronica, l'enorme disconnessione tra il prezzo pagato e il valore del prestigioso tablet Apple basta a configurare un palese e riconoscibile errore contrattuale, così come normato anche dal codice civile, e di conseguenza anche l'annullamento della vendita.

Una beffa fastidiosa per tutti, coinvolti e non dall'affare, ma siamo sicuri che le cose stiano davvero così? MediaWorld ha diritto di far ricadere sugli utenti in qualche modo il disagio di un suo errore? Secondo gli avvocati delle associazioni di consumatori le cose potrebbero configurarsi in realtà in maniera sensibilmente diversa.

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Innanzitutto è buffo notare come l'azienda non si sia neppure prodigata per dare valore legale alla propria richiesta, inviando delle semplici e-mail al posto di formali PEC o raccomandate ai clienti che avevano aderito alla promozione.

Seppure l'art. 1428 del Codice Civile parli effettivamente di annullamento di un contratto, nel caso in cui in esso sia contenuto un errore essenziale riconoscibile da entrambe le parti, diversi aspetti della vicenda non sembrano deporre a favore di MediaWorld.

Innanzitutto, affinché ciò avvenga, occorre che il venditore dimostri la volontà dell'acquirente di approfittarsi dell'errore, cosa affatto scontata, specialmente in alcune tipologie di acquirenti non proprio avvezzi alla tecnologia, come ad esempio un adolescente alle prime armi o una nonna che decida di fare un regalo ad un nipote.

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In secondo luogo la vicinanza della promozione con la settimana del Black Friday può aver indotto anche i clienti più "smanettoni" a pensare ad un'offerta dedicata e non necessariamente ad un errore di prezzo. Comunque la si guardi, sarà proprio MediaWorld ad uscirne malissimo.

Ora la palla passai ai consumatori e sarà curioso comprendere in quanti decideranno di dar seguito alla richiesta dell'azienda e quanti invece sceglieranno di tenere l'oggetto, aspettando ulteriori passi formali, se mai ci saranno.

Ne sapremo di più tra qualche giorno, intanto ditemi, fate parte anche voi dei fortunati clienti baciati da questa promozione? Restituirete il tablet o andrete allo scontro? E in caso contrario, come vi comportereste nei panni di uno dei suddetti clienti?

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Se fosse capitato a me non glielo avrei restituito manco morta 🤣 Secondo me, se l'hanno promosso attivamente ai possessori della fidelity card, non hanno molto margine di manovra, voglio dire che un "errore" può essere un cartellino del prezzo sbagliato nel singolo negozio o il codice a barre sbagliato alla cassa... allora sì, ma se lo hai promosso in massa no. Anche perchè spesso si fanno queste offerte per attirare i clienti nei negozi, tipo il "tutto a 1 euro" dei supermercati e poi a 1 euro ci trovi due cavolate e il resto è normale... Forse hanno fatto male i conti e speravano che attratti dall'IPAD la gente avrebbe speso ben altro chi lo sa...

Qui purtroppo temo di no, dato che hanno promosso in sconto vergognoso un prodotto specifico anzichè il generico tutto a un euro (ok, facciamo magari tutto a 15 euro, trattandosi di tecnologia🤣). Sta di fatto che purtroppo l'istituto dell'errore essenziale contrattuale esiste davvero (e l'avevo pure studiato, ai vecchi tempi🤣), ma non è per nulla facile il non cascarci in buona fede quando non si conoscono le minuzie del diritto. L'alternativa però a mio (im)modesto avviso più efficace sta nel restituirlo...con la promessa velata della perdita del cliente🤣🤣🤣🤣 (non per l'errore nel prezzo: operatori umani possono sbagliare, ci sta tutta e per un errore involontario non trovo neppur giusto che un'azienda e i suoi dipendenti ne escano oltremodo danneggiati, quanto alla mail informale senza copertura legale: quella si che mi puzza di bruciato per davvero🤣). Vedi allora come corrono ai ripari (magari offrendo ai clienti dei veri e propri vantaggi, se non addirittura fargli tenere l'i-Pad)

Thank you very much!

Siempre es grato leer tus publicaciones y tus impecables comentarios.

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Agradecida estoy yo por lograr agradar a los amigos steemians que me leen.

Io tanto meno... 😄, e di sicuro non dopo una semplice mail... Credo che saranno in molti a pensarla come noi e probabilmente l'azienda lo sa, stanno tenendo la mossa disperata, per recuperarne almeno qualcuno, ma non passeranno alle vie legali perché sanno di non poter vincere facilmente

E te pareva, infatti😂. Il solito caro vecchio detto se qualcosa è troppo bello per essere vero significa che è falso o comunque che non è vero (in mancanza di falsità intenzionale😂) è sempre attuale. Diciamo che però alla questione del palese errore contrattuale poteva evitare di cascarci solo un laureato in Giurisprudenza (l'unico al quale Media World può eccepire la malafede😂😂😂😂, ma non è neppur detto, a causa proprio del Black Friday in corso). Ricordo che la questione l'avevo studiata in corso di prima laurea (solo non ricordo se oggetto di Diritto Civile o Diritto Commerciale), ma la settimana calda avrebbe potuto fregare anche me😂😂😂😂. Diciamo che la prima cosa che avrei sospettato, magari, avrebbe consistito in modelli antidiluviani o difettosi di fabbrica che MediaWorld volesse smaltire senza rimetterci troppo😂
Ps.: va inoltre ricordato che l'acquirente è la parte contrattuale debole e va tenuto conto di quest'aspetto, specie davanti a un megastore come MediaWorld

Per di più, a riprova del fatto che stiano tentando un po' la mossa della disperazione, nelle e-mail che hanno spedito ai clienti c'era scritto in alto a destra "Raccomandata E-mail", una cosa che non esiste, perché non è stata spedita come PEC, ma per posta elettronica ordinaria.
Sanno di non avere alcuna chances di vincere in un'eventuale causa e non hanno voluto spendere in più nemmeno i soldi delle raccomandate cartacee 😄
In altre parole, si rimettono alla clemenza di chi ha goduto del loro errore...

Diciamo che in linea di massima, magari il cliente più navigato può anche venire incontro all'errore clamoroso accettando coupon (ma non di quattro spicci, trattandosi di MediaWorld) in cambio della restituzione del telefono. Il cliente adulto e vaccinato, però. Non la nonna che l'ha regalato al nipotino. Una bella vergogna, togliere l'i-phone al pargolo. Qui MediaWorld piuttosto s'arrangia🤣. La solita parolina dispettosa sul da farsi resta comunque sempre la stessa: dipende. Se qualche adulto che ne aveva bisogno per lavorare ha approfitttato della promozione e non può permettersi la spesa neppure per un telefono ordinario, siamo sempre lì