L'Italia evita il Galles, ora non può proprio sbagliare

Immagine realizzata con Leonardo.ai
In un torneo breve, come la Champions League o la Coppa Italia, ma anche in tutti quelli in cui si devono giocare un numero limitato di gare limitato, le probabilità di successo sono legate in buona parte agli eventi imponderabili, quali stati di forma, infortuni, decisioni arbitrali e via discorrendo.
Se nell'arco di un campionato, infatti, le varie situazioni appena descritte tendono ad influire in misura minore (a meno che non si tratti della Serie A, ma questa è un'altra storia), in tutte le competizioni corte anche solo un dettaglio o un episodio può fare la differenza tra il successo e la sconfitta, tra un trofeo in bacheca ed uno sfuggito dalle mani.
Figuriamoci quindi quanto l'effetto "fato" possa dire la sua in un minipercorso di due partite, come quello degli spareggi per la qualificazione ai prossimi mondiali in cui è impegnata in questi giorni la nostra nazionale, dopo il disastroso girone di qualificazione che l'ha vista soccombere con un complessivo 1-7 nei confronti della Norvegia.
L'Italia ha svolto il suo dovere ieri sera in quel di Bergamo, battendo con il risultato di 2-0 i modesti nordirlandesi, nazionale composta perlopiù da calciatori che militano nella Serie B inglese. I ragazzi di Gattuso non hanno mai davvero rischiato di prendere goal, ma la fatica necessaria ad abbattere il muro avversario la dice lunga sulla qualità effettiva del parco calciatori azzurro in questo preciso momento storico.
Tuttavia, la notizia più bella della serata forse non sono i goal di Tonali e Kean, che hanno regalato il passaggio del turno agli azzurri, ma quella giunta da Cardiff, dove inaspettatamente la Bosnia è riuscita ad avere la meglio sui padroni di casa del Galles ai calci di rigore.
Un goal del centravanti quarantenne, nonché vecchia conoscenza del calcio italiano, Edin Dzeko, segnato negli ultimi minuti della gara, ha infatti permesso ai bosniaci di pareggiare l'iniziale vantaggio dei padroni di casa e di trascinare così l'incontro ai tempi supplementari.
Incredibili le palle gola sciupate dal Galles sia sul risultato di 1-0 che nel prolungamento del match all'extra time e, come spesso accade, una volta giunti ai calci di rigore è stata la squadra con la testa mentalmente più sgombra a prevalere.
E così, invece che contro i settantamila "diavoli" rossi di Cardiff, l'Italia dovrà cercare di staccare il pass mondiale nel piccolo impianto Bilino Polje di Zenica, dalla capienza di appena quindicimila posti. Insomma, uno scenario sicuramente meno impegnativo per gli azzurri, che potrebbero essere supportati anche da qualche migliaio di tifosi vista la non eccessiva distanza della trasferta.
Al di là del fattore ambientale, anche sul piano tecnico i nostri futuri avversari (attualmente al 74° posto della classifica FIFA) sembrano, almeno sulla carta, più abbordabili dei gallesi, stabili intorno alla 30° posizione e dotati di qualche individualità di livello in più.
Insomma, i nostri potrebbero aver ricevuto dalla sorte una via un po' più spianata verso gli Stati Uniti ma, alla luce degli ultimi disastri del calcio tricolore, appare impossibile sottovalutare la trasferta bosniaca, che potrebbe riportare il calcio italiano a disputare un mondiale dopo dodici anni o ad affossarlo definitivamente.
In un caso o nell'altro, si parlerà di "rinascita", ma il bello è che in nessuno dei due sarà vero.
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