Le vedove inconsolabili

Immagine creata con Leonardo.ai
Ieri sera, nella consueta intervista prepartita svolta a bordo campo con i giornalisti e gli opinionisti di Dazn, a Luciano Spalletti è stata posta una domanda piuttosto curiosa: "Hai scelto questa volta chi dovrà tirare un eventuale calcio di rigore?"
L'allenatore toscano, con lo sguardo caratterizzato dalla sua proverbiale ironia, ha spento subito le voci messe in giro ad arte in settimana, facendo chiarezza sulle chiacchiere sorte a riguardo del pasticcio nato in campo tra Locatelli, Yildiz e David.
Come accade persino nelle squadre di terza categoria, queste le sue parole, esiste chiaramente anche alla Juventus una gerarchia designata sui battitori dei calci da fermo. Nell'episodio specifico della gara tra Juventus e Lecce, il passaggio del pallone nella mani di David è stato deciso dal capitano, Manuel Locatelli, desideroso di far sbloccare soprattutto psicologicamente il compagno.

Manuel Locatelli, Kirill Venediktov, CC BY-SA 3.0 GFDL, da Wikimedia Commons
Tuttavia, come spesso accade, quando già piove da un pezzo inizia anche a grandinare. Se l'attaccante canadese avesse trasformato il calcio di rigore, il gesto da libro cuore sarebbe stato sottolineato e apprezzato da tutti, ma il suo goffo errore ha fatto riesplodere la polemica.
E così, in un attimo, si è passati da un normale gesto di campo alle accuse all'allenatore, ritenuto impreparato, senza polso, sprovveduto e chi più ne ha più ne metta. Ma da chi sono arrivate le polemiche e le critiche più infuocate?
E' stato lo stesso Spalletti a ricordarlo, puntando il dito sugli youtubers calcistici più in voga, quelli che con solo telefonino e cameretta hanno messo su un piccolo esercito di followers. Tifosi per lo più di altre realtà calcistiche, che tuttavia mestierano proprio parlando di calcio a trecentosessanta gradi.

Luciano Spalletti, Quirinale.it, Attribution, da Wikimedia Commons
Ci sta, niente di male, è il gioco delle parti ed in fondo è divertente così. Anche perché, a mio avviso, non sono tanto i vari milanisti, romanisti, interisti, napoletani o bovini presenti sul web (di questi ultimi in realtà le tracce sono ridotte al minimo) a destabilizzare l'ambiente bianconero, quanto proprio una parte di "fuoco amico": le inconsolabili vedove di Massimiliano Allegri.
Già, perché esiste una piccola pletora di legionari, tra i tifosi della Juventus più o meno VIP presenti sul Web, che sembra non attendere altro che un passo falso della Signora, per poter far partire il solito tormentone ironico.
"Date un vero allenatore alla squadra e vedrete la differenza"! Oppure: "E c'è chi ancora pensa che prima la squadra non fosse allenata e ora sì". Alcuni virano anche sul campo medico: "Com'era la storia dell'allenatore e del suo staff che facevano infortunare tutti? Ora siete contenti?"
Insomma, una serie di pianti tirati fuori ciclicamente per provare a dimostrare al mondo intero che il loro "amichetto" è il migliore del mondo e che nel suo periodo alla Juventus di più proprio non si potesse fare. Loro hanno ragione e i critici del buon Max, ritenuto il numero uno sulla Terra, semplicemente torto.

Immagine creata con Leonardo.ai
E probabilmente la scena si ripeterà con ogni allenatore di turno ancora per un pezzo, che sia Motta, Tudor, Spalletti o persino Guardiola. In realtà le differenze tra quella Juventus e quelle pur scarse di Motta e Tudor, ma soprattutto con quella attuale, sono a dir poco abissali.
Certo, probabilmente nemmeno questa vincerà nulla, vista l'impossibilità di trasformare brocchi come Cambiaso e Locatelli in moderne versioni di Cabrini e Pirlo, ma la squadra ora ha un'identità, un'anima ben precisa, uno stile di gioco che sta diventando sempre più riconoscibile. E soprattutto stanno crescendo a poco a poco la voglia e l'autostima necessarie per dominare le partite.
Poi, ça va sans dire, nei novanta minuti può succedere di tutto, pure di trovare di fronte un portiere mediocre nella miglior serata della sua carriera (che come da previsioni è tornato una "pippa" giusto una settimana dopo) e pareggiare una partita, come quella con il Lecce, che si sarebbe meritato di vincere 4 o 5 a 1.
Nel calcio le serate storte esistono, così come quelle fortunate, ma sono sempre le squadre con la mentalità giusta a costruire nel tempo qualcosa di importante. Viva Spalletti e tutti gli allenatori che vivono il calcio alla sua maniera, qualunque siano i risultati ottenuti. Per gli altri, esiste sempre la possibilità di cambiare sponda.
I'm part of ITALYGAME Team
together with:
@girolamomarotta, @sardrt, @mikitaly, @mad-runner, @famigliacurione

👉 VOTA PER NOI COME WITNESS👈.jpg)
Upvoted! Thank you for supporting witness @jswit.
This post has been upvoted by @italygame witness curation trail
If you like our work and want to support us, please consider to approve our witness
Come and visit Italy Community