Lookman all’Atlético Madrid: ti spiego perché il suo impatto è già enorme
Quando un giocatore cambia squadra a gennaio, di solito servono settimane a volte mesi per vedere davvero cosa può dare. Però con Ademola Lookman all’Atlético Madrid la sensazione è stata diversa fin dal primo minuto. E se segui un po’ il calcio europeo, lo hai capito subito: qui non stiamo parlando di un semplice inserimento graduale, ma di un impatto quasi immediato.
Io credo che tutto sia partito dal debutto. Entrare in una squadra intensa come quella di Simeone non è semplice, eppure Lookman si è presentato con un gol e un assist nel netto 5-0 contro il Betis in Coppa del Re.
Non è solo una questione di numeri. Guardando la partita, si vedeva già qualcosa di più: movimenti intelligenti, dribbling rapidi, capacità di attaccare lo spazio senza esitazioni. In pratica, sembrava già capire cosa vuole da lui il “Cholo”.
E qui ti voglio fermare un attimo: spesso quando vediamo un grande esordio pensiamo automaticamente “nuovo fenomeno”. Ma è un errore comune. Una partita non definisce un giocatore. Quello che conta è il contesto.
Perché Simeone lo voleva davvero?
La domanda giusta non è “Lookman è forte?”, perché lo era già all’Atalanta. La vera domanda è: perché proprio lui per l’Atlético?
Simeone cerca giocatori che possano fare più cose contemporaneamente: correre, pressare, attaccare la profondità e sacrificarsi senza palla. Lookman è uno di quei profili che può giocare sia da esterno sia più vicino alla porta, ed è esattamente questo che serviva ai Colchoneros.
Se ci pensi, non è un acquisto casuale: è un giocatore moderno, rapido nelle transizioni, perfetto per il calcio verticale dell’Atlético.
Il trasferimento: aspettative alte, ma attenzione
Il suo arrivo è stato un’operazione importante, con un contratto lungo fino al 2030 e aspettative inevitabilmente elevate.
Ed è qui che voglio metterti davanti a una riflessione diversa: quando un giocatore parte così forte, noi tifosi tendiamo a immaginare una crescita lineare. Ma nel calcio raramente succede. Ci saranno partite meno brillanti, momenti in cui sembrerà sparire dal gioco.
Il rischio è giudicarlo troppo presto ,in positivo o in negativo.
Una cosa che secondo me si sottovaluta è l’effetto mentale. Quando un nuovo acquisto entra e produce subito gol e assist, il gruppo cambia atteggiamento. I compagni iniziano a cercarlo di più, l’allenatore si fida prima, i tifosi alzano l’asticella delle aspettative.
E questo può essere sia un vantaggio che una pressione enorme.
Ti faccio una domanda (per farti ragionare meglio)
Molti stanno già dicendo: “Lookman è già fondamentale”.
Ma lo è davvero… oppure stiamo confondendo un grande inizio con un ruolo centrale stabile?
Fammelo sapere nei commenti
