Giochisti o risultatisti?

in Italy7 days ago

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Immagine creata con Leonardo.ai

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Questa settimana, complici gli accadimenti ai quali abbiamo assistito sui campi della Serie A, è riesploso in maniera prepotente un vecchio dibattito: meglio un allenatore "giochista" o uno "risultatista"?

Il dilemma per gli appassionati di pallone nostrano può essere equiparato all'amletico "essere o non essere" di shakespeariana memoria. In altre parole è preferibile che la propria squadra sia condotta da un mister che bada esclusivamente al risultato, in qualunque modo esso possa arrivare, o da un altro che invece prova a raggiungere la vittoria passando per il bel gioco?

La sfida tra Como e Milan, quella andata in scena all'Unipol Domus tra Cagliari e Juventus, ma se vogliamo anche Napoli-Sassuolo di sabato pomeriggio, sembrerebbero essere piovute dal cielo proprio per spostare definitivamente l'ago della bilancia verso la "fazione" dei risultatisti.

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Massimiliano Allegri, All-Pro Reels from District of Columbia, USA, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Il Como ha compresso il Milan nella sua trequarti campo, Madama è tornata a casa con un incredibile 78% di possesso palla e gli emiliani hanno condotto la gara del Maradona per lunghi tratti, ma tutte e tre le compagini appena citate sono uscite sconfitte dai rispettivi impegni.

Solo un caso o davvero nel calcio moderno conta di più il vecchio concetto del "primo, non prenderle" piuttosto che la ricerca dello stile perfetto? I fatti più recenti, spinti anche della opinioni sempre "imparziali" dei giornaloni colorati (per i quali se la Juventus ha un allenatore giochista si esaltano i risultatisti e viceversa) sembrerebbero dare ragione a questo assioma, ma secondo il mio punto di vista occorre fare riflessioni diverse.

In primo luogo nessun allenatore, per quanto capace o prodigioso, è riuscito a cavare fuori il succo dalle rape. Guardiola, Spalletti, Klopp o Roberto Hongô (questa è per esperti) non sarebbero in grado di vincere lo scudetto allenando la Cremonese, la Fiorentina o il Torino FC, così come non potrebbero farlo Allegri o Conte.

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Christopher Johnson, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Un allenatore in gamba può migliorare, anche in maniera sensibile, il rendimento della propria squadra. Può accorgersi delle caratteristiche dei calciatori, in modo da farli rendere al meglio, comprendere quali sono i fondamentali su cui insistere e quale il vestito migliore da mettere addosso agli undici in campo, ma non ho mai visto nessuno trasformare Che Adams in Cristiano Ronaldo o Mandragora in Toni Kroos

Migliorare le qualità, il rendimento, l'autostima, la voglia di divertirsi e i meccanismi di squadra però, sono il pane quotidiano di un buon condottiero. Il carisma e le qualità di un tecnico preparato vengono percepite dal gruppo e i miglioramenti ne rappresentano la diretta conseguenza.

La vera domanda da porsi è: quanti allenatori cosiddetti "risultatisti" hanno mai migliorato le proprie squadre o fatto crescere i propri giocatori? A memoria, nessuno. Quanti invece della "sponda" opposta sono riusciti nell'impresa attaverso la ricerca del bel gioco?

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Cesc Fabregas, Web Summit, CC BY 2.0, da Wikimedia Commons

Di nomi se ne potrebbero fare diversi, ma per restare a quelli più caldi, davvero si potrebbe pensare ad un Como stabilmente al sesto posto della classifica se allenato da un Allegri o un Pioli qualunque? Così come sarebbe possibile immaginare la Juventus, dopo l'ennesimo inizio di stagione disastroso, attaccata al treno Champions League senza la "cura" Spalletti?

Alla crescita costante, ai risultati o alle vittorie dei trofei ci si arriva per tappe, specialmente se si proviene da anni di disastri. La Juventus, così come il Como perderanno di certo altre partite, da qui alla fine del campionato, probabilmente non meritandolo, come successo nelle partite citate.

Ma alla fine dei conti, ovvero sullo striscione del traguardo finale, sono certo che queste due squadre avranno posto semi importanti per la crescita futura della pianta. I "risultatisti" potranno dire altrettanto o oltre ai probabili zeru tituli lasceranno dietro di loro anche i cocci da rimettere insieme?

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