Il Cavalier Intoccabile vs l'indice di liquidità [#steemexclusive - #multilanguage]

in Italy4 years ago (edited)

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L'indice di liquidità, applicato alle società professionistiche, è una di quelle riforme fortemente volute dalla FIGC per rilanciare, almeno questo è lo scopo dichiarato, le sorti del calcio italiano. Senza scendere troppo in tecnicismi contabili, che tutto sono fuorché la mia materia, si tratta di stabilire parametri certi e validi per tutti, che stabiliscano quali società saranno in grado di mantenere fede agli impegni economici presi per i successivi dodici mesi, e quali no.

In altre parole, la situazione debitoria di ogni singolo club deve rientrare in un range stabilito ad inizio campionato, essere ritenuta sostenibile e bilanciata da un mix di ricavi e beni patrimoniali in capo agli stessi; con un indice di liquidità fuori dai parametri stabiliti, fino all'anno scorso venivano bloccate le operazioni di mercato in entrata, ma da qualche mese tutto ciò si è addirittura trasformato in una conditio sine qua non per l'iscrizione al campionato.

La Lega Calcio Serie A ha da subito ingaggiato una battaglia piuttosto aspra contro la Federazione presieduta da Gabriele Gravina, presentando ricorsi a tre diversi organi, il Tribunale federale nazionale della Figc, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e il Collegio di garanzia del Coni, lasciando tuttavia in piedi solo quest'ultimo, ritenuto il campo di battaglia migliore.

Nel frattempo, in attesa che il CONI si pronunci nella giornata di giovedì sulla vicenda (ammesso che ritenga nelle sue facoltà prendere una posizione in merito, dato che secondo alcuni i termini del ricorso sarebbero ormai già scaduti), tutte le società di Serie A si sono adeguate, presentando i documenti richiesti e attestando di conseguenza di non aver sforato i parametri imposti dalla Federazione.

Alcune di esse, Lecce e Spezia, hanno dovuto provvedere ad una piccola ricapitalizzazione per evitare che i conti presentati apparissero al di fuori della norma, mentre la Lazio di Claudio Lotito ha adempiuto agli obblighi soltanto qualche istante prima della scadenza ufficiale, inviando via PEC quanto richiesto, risultando tuttavia ad oggi l'unica squadra di Serie A con un indice di liquidità non idoneo per l'iscrizione al campionato.

Niente di drammatico, sia chiaro, dato che a quanto sembra la società biancoceleste avrebbe bisogno soltanto di coprire un piccolo (per i parametri calcistici) buco da poco più di cinque milioni di euro, cosa fattibile anche attraverso la cessione di qualche esubero, ma Lotito non sarebbe più lui se accettasse di buon grado una sentenza negativa nei propri confronti, per quanto lieve e all'apparenza corretta.

Dopo il caos tamponi, con la Lazio appena sfiorata da una sentenza che avrebbe, sulla carta, anche potuto spedirla in Serie B per la violazione dell'articolo 1, la telenovela della Salernitana, i cui tempi per la cessione sono stati via via dilatati a seconda delle necessità di Lotito stesso, il Cavalier Intoccabile sembra pronto ad un'altra battaglia, che sulla carta lo vede anche questa volta marcire dalla parte del torto, ma che a conti fatti riesce di solito a terminare con le proprie effige vittoriose sventolanti nel cielo.

Il patron biancoceleste, a differenza di quanto accaduto a tutti i suoi colleghi, ha pertanto deciso per il momento di non mettersi in regola e di non ricapitalizzare, con le cessioni o attraverso l'accrescimento del patrimonio societario, i conti della propria creatura.

Attenderà la pronuncia del CONI, che se favorevole alla rimodulazione dei parametri sull'indice di liquidità (o addirittura alla sua completa eliminazione), lo ergerà di nuovo sulla vetta del Monte Furbizia, e se negativa, lo vedrà ingaggiare verosimilmente l'ennesima battaglia giudiziaria, dalla quale uscirà, c'è da scommetterci, ancora una volta vincitore.

Pensate infatti che il termine del 22 giugno, tassativo entro il quale tutte le società che intendono iscriversi alla prossima edizione del massimo campionato devono presentarsi in regola con l'indice di liquidità, non verrebbe eventualmente derogato per il nostro caro Claudio "enne" volte, a seconda delle sue necessità?

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Ci sarà la possibilità di interagire con gli spettatori e sarebbe bellissimo ritrovarvi, anche solo per un saluto...

Vi aspetto!


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