EMIGRANTI
Secondo fonti ufficiali ci sono circa 10 milioni di venezuelani fuori dal paese, le stesse fonti parlano di 6 milioni e mezzo circa di cubani.
Non so come questi numeri siano saltati fuori visto l'abnorme numero di clandestini che cruzano fronteras.
Pero' questi numeri ci sono e su questi faccio riferimento.
Non per voler calciar la palla in tribuna ma noi italiani siamo i meno indicati per fare morali su questo argomento.
Secondo dati Istat fra 6 milioni e 6 milioni e mezzo di connazionali sono iscritti all'Aire, associazione italiana residenti all'estero.
A questi, sempre secondo calcoli tutti da verificare, ce ne sarebbero un altro paio di milioni che non si sono iscritti a questa associazione.
Tutti gli italiani residenti a Las Tunas di cui ho sentore ed alcuni che conosco all'Avana non sono nell'Aire, decisione comprensibile, nella maggior parte dei casi e' gente avanti negli anni, in caso di problemi di salute vogliono poter usufruire della sanita' italiana, se sei residente all'estero questo non e' possibile.
In fondo per 40 anni hanno versato, direttamente o indirettamente, contributi ne avrebbero anche diritto.
Ma torniamo al mondo latino....oddio alla fine anche noi siamo latini...se guardiamo alla storia i piu' accreditati a definirsi tali.
Se tanti venezuelani e cubani se ne sono andati e' palese che, in quei due paesi, le cose non hanno funzionato benissimo.
Ancora piu' grave la situazione venezuelana, Cuba non ha neanche gli occhi per piangere, il Venezuela naviga sull'oro nero, i suoi abitanti dovrebbero essere dei nababbi, non emigrare in giro per il mondo.
Diciamo anche che l'emigrazione venezuelana e' piu' recente, quella cubana e' iniziata alla fine degli anni 50'.
Per quanto riguarda i cubani fuori dal paese credo che valga un antico assioma; chi lavorava a Cuba lo fa anche fuori dal paese, chi viveva di invento a Cuba cerca di farlo anche in giro per il mondo.
Non e' pero' una regola generale, gente che non ha mai fatto un cazzo a Cuba negli Usa si industria facendo 3 lavori per portare a casa la pagnotta.
Poi si lamentano in rete che fanno una vita di merda ma solo a Cuba puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca, in giro per il mondo le cose funzionano diversamente.
Ora negli Stati Uniti le cose si sono messe in modo complicato, avrete letto della donna uccisa a Minneapolis e dei soprusi che perpetua la polizia anti emigrazione voluta da Trump, prima o poi la situazione esplodera' e ne vedremo delle belle.
Visto che la maggioranza dei cubano americani ha votato il tycoon mi verrebbe da dire che sono tutti cazzi loro, che se la sono cercata ma la situazione e' davvero complicata.
Leggo che i cantanti latini stanno riducendo di molto i concerti in Usa perche' non avrebbero pubblico, in quanto i latinos non perfettamente a posto coi documenti non si azzardano a mettere il naso fuori di casa per la paura di essere deportati.
Da Cuba e' sparita la maggior parte dei cubano americani che facevano visita alla famiglia, una volta usciti dagli Stati Uniti c'e' il rischio concreto che non li lascino rientrare, quindi non si fidano a partire.
Erano solo pensieri sparsi ma oggi la vita dell'emigrante e' davvero complicata....visto anche il blocco navale promesso e messo in atto dal nostro governo...🤣

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