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RE: Quando l’odio paga: come i social capitalizzano rabbia e polemica. / When hate pays: how social media capitalizes on anger and controversy. [ITA/ENG]
Tossicità ed emozioni negative sono le più diffuse sulla maggior parte delle piattaforme di social media, con l'odio tra i più dominanti.
Purtroppo, anche i commenti seri e critici vengono spesso etichettati come odiosi; c'è molta confusione in merito. E se un Paese discute di normative, rischia di essere etichettato come autoritario.
Mi chiedo se sia l'algoritmo a incentivare questo comportamento o se stia semplicemente sfruttando una tendenza diffusa tra un numero significativo di utenti su queste reti. Abbiamo la grande responsabilità di evitare questo tipo di contenuti, ma richiede discernimento.
Purtroppo questi algoritmi, usati così, finiscono per manipolare la percezione.
Infatti le persone fanno sempre più fatica a distinguere una critica seria da un contenuto aggressivo e pieno d'odio.
Ci vuole più consapevolezza. E anche qualche azione concreta da parte nostra, magari segnalare gli account che esagerano e istigano all'odio e alla violenza.