Inter - Pisa 6-2: Dominio, Follia e Riscatto a San Siro + canzone
Inter - Pisa 6-2: Dominio, Follia e Riscatto a San Siro
23 Gennaio 2026
⚽ La Partita
Primo Tempo: Lo shock e la reazione
L'avvio è stato da incubo per i nerazzurri. In meno di mezz'ora, San Siro è passato dal sostegno al gelo totale:
- 11' - Vantaggio Pisa: Un clamoroso errore di Sommer in disimpegno regala palla a Stefano Moreo, che dalla distanza non sbaglia. 0-1.
- 23' - Raddoppio Pisa: Ancora Moreo protagonista: svetta su calcio d'angolo e firma una doppietta personale incredibile. 0-2.
La svolta: Chivu capisce che serve una scossa immediata. Fuori Luis Henrique, dentro Dimarco. La partita cambia volto in meno di 10 minuti:
- 39': Zielinski accorcia su rigore (concesso per fallo di mano di Tramoni).
- 41': Lautaro Martinez pareggia di testa su un cross perfetto del neo-entrato Dimarco.
- 45+2': In pieno recupero, Pio Esposito firma il sorpasso con un'incornata potente su assist di Bastoni.
Secondo Tempo: Il dominio totale
Nella ripresa l'Inter ha preso il controllo totale del campo, trasformando la sofferenza iniziale in una vera goleada:
- 82' - Poker Inter: Dopo diverse occasioni e un palo, Federico Dimarco corona una prestazione da MVP con un sinistro al volo chirurgico.
- 86' - Manita: L'ex Parma Bonny, entrato dalla panchina, semina il panico in area e batte Scuffet.
- 93' - Sigillo finale: C'è gloria anche per Mkhitaryan, che di testa ribadisce in rete un pallone deviato da Bisseck per il definitivo 6-2.
🧠 La mia Analisi Personale
Inutile girarci intorno: l’Inter oggi ha dominato dal primo all’ultimo secondo, ma quei primi venti minuti sono stati un test durissimo per le mie coronarie. Io, però, non ho mai smesso di crederci. Anche sotto di due gol, sentivo che la partita era nostra, ma la rabbia... quella è stata tanta.
Vedere il primo gol mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Quella palla "sporca" di Mkhitaryan — che, diciamocelo, non sopporto più da mesi — ha messo in crisi un Sommer che ormai sembra aver perso la bussola. Regalare un gol così a Moreo è un delitto. E pure sul raddoppio, il portiere poteva e doveva fare di più. Ero furioso, ma stranamente calmo: sapevo che li avremmo ripresi.
Poi, finalmente, la liberazione. Il rigore e quei due colpi di testa hanno spazzato via i fantasmi:
- Pio Esposito: Una gioia per gli occhi. Mi sorprende ogni volta perché gioca con la testa di un veterano; fa sempre la scelta giusta, sa proprio cosa significa "giocare a calcio".
- Lautaro Martinez: Lo si vede che non è al top, è un po' appannato, ma il gol del capitano è sempre una boccata d'ossigeno vitale.
Mi rimane un po' l'amaro in bocca per Luis Henrique: io ci credo, è un ottimo giocatore e mi spiace vederlo uscire così presto, specialmente quando in campo c’era un Carlos Augusto che oggi, secondo me, ha fatto peggio di lui.
Il secondo tempo? Una passeggiata di salute. Anche se quella paura della beffa che noi interisti abbiamo nel DNA non scompare mai del tutto, vedere oltre 30 tiri mi ha fatto capire che oggi non ce n'era per nessuno. Un 6-2 che mette le cose in chiaro.
Se ti va puoi ascoltare anche la canzone della partita. Creata con suno: https://suno.com/s/WfbcNZrFkyGrEp6b

