Bonucci, addio definitivo all'ultima bandiera

in Italy3 years ago

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**Kirill Venediktov, CC BY-SA 3.0 GFDL, via Wikimedia Commons

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FINISCE UNA STORIA DURATA 12 ANNI

Una delle telenovele calcistiche dell'estate, quella relativa a Leonardo Bonucci, sta finalmente per risolversi. Nel pomeriggio di oggi l'ex capitano della Juventus è volato dall'aeroporto di Torino Caselle in direzione Germania, per sottoscrivere il contratto annuale che lo legherà alla sua prossima squadra, l'Union Berlino, giunta quarta nell'ultima edizione della Bundesliga e che per lungo tempo aveva fatto accarezzare ai propri tifosi addirittura il sogno di poter vincere il campionato.

Finisce qui una storia d'amore e incomprensioni, tra il calciatore originario di Viterbo e la Signora, durata la bellezza di dodici campionati, seppur con lo strano intermezzo di una stagione (2017-18) trascorsa al Milan. Con Bonucci se ne va in qualche modo l'ultimo superstite legato al periodo della Juve vincente in Italia e capace di raggiungere due volte, nel 2015 e nel 2017, la finale di Champions League.

Per la stragrande maggioranza dei tifosi, nonostante il giudizio tecnico di non affidabilità sull'ex capitano sia praticamente unanime, la vicenda si sarebbe dovuta risolvere in maniera meno brutale: congedare una bandiera così in malo modo, mettendolo fuori squadra all'ultimo anno di contratto (per quanto piuttosto oneroso), è sembrato più un capriccio personale di qualche componente societario che una reale necessità economica.

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Massimiliano Allegri, Kirill Venediktov, CC BY-SA 3.0 GFDL, via Wikimedia Commons

Se è vero infatti da una parte che la Juventus risparmierà una decina di milioni lordi (secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche, dovrà pagare comunque una parte di emolumenti o una sorta di buonuscita al calciatore), dall'altra sembra piuttosto evidente che a pesare più di tutto sia stato il pessimo rapporto tra l'allenatore, Massimiliano Allegri, e il campione d'Europa 2021.

Da quel che si racconta dalle parti dello spogliatoio bianconero, i due non si sono mai amati troppo, fina dai primi giorni. Il carattere deciso di Bonucci aveva cozzato fina dai primi momenti con quello all'apparenza più goliardico, ma ammantato da una profonda permalosità, dell'allenatore livornese. Si dice che il calciatore di sia spinto più volte a criticare con i compagni i metodi di allenamento, nonché il modo di stare in campo della squadra e che l'altro, pur fingendo di non prendersela, non l'abbia mai sopportato.

Queste incomprensioni apparvero un po' a tutti una specie di vulcano, destinato prima o poi ad eruttare ed infatti, in occasione di uno Juventus-Palermo giocato all'Allianz Stadium, il tecnico toscano redarguì a brutto muso davanti a tutti, con tanto di epiteti irripetibili, il suo calciatore, reo di aver mosso alcune critiche esagerate alle decisioni di campo prese dalla panchina.

La scena di Bonucci che al triplice fischio esce di corsa dal campo per fiondarsi negli spogliatoi a vendicare l'affronto ha fatto il giro delle trasmissioni sportive dell'epoca, così come le urla provenienti dal litigio scaturito tra i due (si dice siano state avvertite persino al secondo livello dello Stadium), con tanto di compagni di squadra impegnati a dividerli.

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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus nella stagione 2019-20. Анна Нэсси, CC BY-SA 3.0 GFDL, attraverso Wikimedia Commons

Bonucci pagherà l'ammutinamento con l'esclusione dalla squadra nella trasferta di Champions League di Porto, durante la quale le telecamere lo immortalarono tristemente accomodato su uno sgabello ad assistere alla prestazione dei compagni e la frattura tra i due, nonostante una riappacificazione di facciata, non si sanò mai del tutto.

A fine stagione il difensore chiese ed ottenne di essere ceduto al Milan (affare da 40 milioni), dove venne accolto come una specie di profeta, con tanto di numero di maglia (19) sottratto ad un compagno e fascia di capitano al braccio. Sebbene pensasse si essere sbarcato a Milano per spostare gli equilibri, le cose non andarono nella maniera desiderata e le due parti si separarono a fine stagione, con il calciatore a fare pronto ritorno alla Juventus.

Allegri lo riaccolse titubante, convinto solo dopo aver ottenuto valide garanzie di un cambio di atteggiamento da parte del ragazzo. La squadra vincerà altri due scudetti, con acciughina e con Sarri, una Coppa Italia e una Supercoppa con Pirlo in panchina, e il numero 19 riacquisterà l'affetto dei tifosi e i gradi da vice-capitano.

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Andrea Agnelli, Quirinale.it, Attribution, via Wikimedia Commons

A questo punto entra in scena Andrea Agnelli, allora presidente della squadra, che richiama di nuovo l'attuale allenatore sulla panchina bianconera e quest'ultimo, come una delle prime mosse, si occupa di assegnare a Dybala il ruolo di vice-capitano, trattando Bonucci per di più in modo piuttosto irriguardoso in conferenza stampa: Se vuol fare il capitano, Bonucci deve comprarsi una fascia ed indossarla al parco, quando gioca con i suoi amici".

Il resto è storia recente. Due annate sfortunate da un punto di vista sportivo e ancor di più fisico trasformano il viterbese in una specie di ex-calciatore. Secondo quanto dichiarato da Allegri in una recente intervista, a Bonucci era stato detto chiaramente di cercarsi una squadra fina dallo scorso gennaio. L'altra campana tuttavia, non sembra essere troppo d'accordo e ha provato un disperato reintegro in rosa, fino alla partenza di oggi, per evitare la quasi certa prospettiva di una stagione da separato in casa.

Una storia che meritava un epilogo diverso, che magari un giorno si potrà avere se Bonucci tornerà a Torino in un altro ruolo, che sia esso allenatore, dirigente o collaboratore tecnico. La Juventus di solito non dimentica i suoi grandi ex, e quello di oggi potrebbe essere soltanto un arrivederci.

Statemi bene, alla prossima!

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I finali di carriera mettono sempre tristezza

Fosse stato un altro l'avrebbero gestita meglio, ma Allegri Bonucci proprio non lo poteva vedere e ha fatto tutto un conto alla fine

farewell is really nostalgic and I'm glad that I learn more about player whom I never saw before. You are a true fan of football and men are sports fan most of the time as I saw my male friends and relatives to be crazy fan of different kind of sports.

You are right, his farewell was very sad, he was an iconic player of the last 12 years and to see him go like that was very sad. Thank you for your comment and for sharing your experience 😄👍

My pleasure sir ❤️

TEAM 1

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