⏰ Doomsday Clock: a che punto siamo arrivati davvero? / ⏰ Doomsday Clock: how far have we really gone?[ITA/ENG]

in Italy16 days ago

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👇ENGLISH VERSION BELOW 👇


Ciao a tutti amici e amiche di Italy e di Steemit.

Quando si parla di fine del mondo, spesso si pensa a fantascienza o catastrofismo.
E invece da quasi 80 anni esiste uno strumento che misura quanto siamo vicini a farci del male da soli.

È l’Orologio dell’Apocalisse, il Doomsday Clock, nato nel 1947, subito dopo Hiroshima e Nagasaki. (Rif.)

Chiaramente, è un orologio simbolico che indica quanto l’umanità sia vicina a una catastrofe globale.
La mezzanotte rappresenta il punto di non ritorno.

Più le lancette si avvicinano alla mezzanotte, più il mondo è considerato instabile e pericoloso.

A crearlo sono stati gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists, tra i membri storici ci sono stati nomi come Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer.
Non complottisti, non opinionisti da social: scienziati che avevano visto da vicino cosa può fare la tecnologia quando sfugge di mano.

All’inizio l’orologio considerava solo il rischio nucleare.
Oggi tiene conto di più fattori, tutti creati dall’uomo: le armi nucleari, la crisi climatica, le armi biologiche, l'intelligenza artificiale non regolamentata, disinformazione e instabilità politica globale.

Questo gennaio 2026 le lancette sono state portate a 85 secondi dalla mezzanotte.
Ed è la posizione più vicina di sempre, non era mai successo prima!

Un anno fa erano a 89 secondi!

Ma secondo il comitato del Bulletin, il riarmo nucleare in aumento, le emissioni fuori controllo, l' AI usata anche per scopi militari e disinformazione, l'ascesa di regimi autoritari e nazionalismi e l'incapacità di cooperare a livello globale, tutti questi fattori ci stanno avvicinando alla mezzanotte!

Oggi abbiamo strumenti potentissimi, ma zero cooperazione globale e sempre meno fiducia reciproca.
E senza cooperazione, nessuna crisi globale può essere risolta.

Non si tratta soltanto di un problema tecnologico, il problema è soprattutto politico e culturale.

Eppure, si può tornare indietro!
Sì. Le lancette non sono una profezia, ma un avvertimento.
Gli scienziati lo ripetono da sempre.

Certo, non possiamo più recuperare il tempo perso, ma possiamo rallentare la corsa verso la fine del mondo.

Ma richiede impegno e dialogo internazionale.
Basta scontri ideologici, non portano da nessuna parte e il tempo a nostra disposizione non è mica infinito!
Perché nel frattempo l’orologio continua a ticchettare.

Grazie per aver letto il mio post.




ENGLISH VERSION

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Hi everyone, friends from Italy and Steemit!

When we talk about the end of the world, we often think of science fiction or catastrophism.
And yet, for almost 80 years, there has been a tool that measures how close we are to harming ourselves.

It is the Doomsday Clock, created in 1947, shortly after Hiroshima and Nagasaki. (Rif.)

Clearly, it is a symbolic clock that indicates how close humanity is to a global catastrophe.
Midnight represents the point of no return.

The closer the hands get to midnight, the more unstable and dangerous the world is considered.

It was created by scientists from the Bulletin of the Atomic Scientists, whose historic members included names such as Albert Einstein and J. Robert Oppenheimer.
Not conspiracy theorists, not social media pundits, but scientists who had seen firsthand what technology can do when it slips out of control.

At first, the clock only considered nuclear risk.
Today, it takes into account several factors, all created by humans: nuclear weapons, the climate crisis, biological weapons, unregulated artificial intelligence, disinformation, and global political instability.

In January 2026, the hands were moved to 85 seconds to midnight.
This is the closest position ever recorded, it has never happened before.

Just one year ago, they were at 89 seconds.

According to the Bulletin’s committee, increasing nuclear rearmament, runaway emissions, AI used for military purposes and disinformation, the rise of authoritarian regimes and nationalisms, and the inability to cooperate at a global level are all pushing us closer to midnight.

Today we have incredibly powerful tools, but zero global cooperation and ever-declining mutual trust.
And without cooperation, no global crisis can be solved.

This is not just a technological problem, the problem is primarily political and cultural.

And yet, it is still possible to turn back.
Yes, the hands are not a prophecy, but a warning.
Scientists have been repeating this for decades.

Of course, we cannot recover the time already lost, but we can slow the race toward the end of the world.

But it requires commitment and international dialogue.
Enough with ideological clashes, they lead nowhere, and the time we have is not infinite.
Because in the meantime, the clock keeps ticking.

Thanks for reading my post.




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Il giorno e l'ora esatti della fine del mondo nessuno li conosce. Gesù stesso disse che Egli neppure li conosceva, ma solo il Padre. E quando avverrà, i più saranno colti di sorpresa (la parabola delle Dieci Vergini è un avvertimento per non sonnecchiare in proposito). Quel che si può fare è lo studiare i segnali, come del resto stanno già facendo (e prepararsi, perchè poco prima della fine del mondo verranno giorni ancora più neri che l'Apocalisse denomina Grande Tribolazione, ovvero l'epoca dell'anticristo e del falso profeta: chiunque accetterà il marchio della bestia, che finora non abbiamo idea di cosa sia, ma per quando sarà lo sapremo, subirà la condanna eterna). Più che intimorirci (sebbene umanamente è inevitabile), dovremmo tenere gli occhi bene aperti.

Giusto, nessuno conosce l’ora esatta, per questo dobbiamo restare vigili senza farci prendere dal panico.
Non è facile vivere la quotidianità sapendo che stiamo attraversando un periodo storico davvero pericoloso, ma bisogna andare avanti.
E ogni tanto, per fortuna, i miracoli capitano.🤞

Esattamente
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