RE: Di sole (o di pioggia) e d'azzurro - Storia di un viaggio in Albania (Parte II)
Anche stavolta rispondo qui ai due articoli sul tuo viaggio in Albania per comodità. L'aeroporto di Torino è davvero tranquillo. Constatato di persona avendoci "stazionato" svariate volte. Roma e Milano non tanto. A Roma purtroppo mio marito aveva avuto una brutta esperienza. La polizia l'aveva trattato come un criminale e sembrerebbe per il solo fatto di essere brasiliano. Era riuscito ad arrivare in Piemonte per miracolo. La signora del finestrino, sicuro che si trattava di qualche poveraccia costretta ad acquistare uno di quei biglietti definiti "a perdere", tra i più economici e dunque a zero comfort. Quanto al vivere in Albania, specie in città moderne come la capitale, è già il sogno di svariati italiani e chi c'è riuscito, a trasferirsi, non fa la fame neppure nelle peggiori condizioni, mentre in Italia vivrebbe sotto i ponti. E in effetti, a meno che non si finisca nelle sperdute campagne in mezzo al niente dove poi la cultura degli abitanti "te la raccomando davvero", le zone bonificate albanesi sembrano proprio vivibili come la Romania. Da iscritta a Quora, leggo vagonate di geremiadi riguardo alle famiglie monostipendiate da 1000 euro al mese costrette a mangiare e vestirsi alla Caritas. Mi dicono che con uno stipendio da 1000 euro ce la fa a malapena un single che vive in una cittadina di modeste dimensioni non turistica. E ci credo: a causa di ricerche mie, vedo che per un misero bilocale non chiedono meno di 600 euro di affitto, quindi come cavolo fa a vivere una famiglia di 4 persone? A parte il doversi stringere peggio che in una scatola di sardine, con il caro bollette, le tasse, per non parlare poi delle spese condominiali, ma come cavolo mangiano in quattro con quegli stipendi da fame? 1000 euro è lo stipendio tipico di un panettiere, un fornaio, forse pure di un manovale.
Purtroppo il caro vita è qualcosa di reale, in Italia sta portando diverse famiglie ad affrontare difficoltà economiche importanti. Dalla mia breve esperienza qui in Albania, il tenore di vita medio mi sembra leggermente più alto, il lavoro non manca (ci sono cartelli di ricerca personale su ogni vetrina) e ho l'impressione che presto si vivrà un vero e proprio boom economico.
Infatti un moderatore mio amico del "cugino" di steemit ha raccontato di essere praticamente "assalito" dai suoi conoscenti che vorrebbero trasferirsi in Albania, dove ha in effetti un buon lavoro. E un'altra amica, sempre nel "cugino" di steemit, è riuscita a mantenere e pure a fare studiare dodici figli (no, non scherzo, ha davvero dodici figli, che fa parte del gruppo famiglie numerose). Il più grande fa il veterinario. Nell'infame sistema italiano che oggi non permette di mantenere decorosamente nemmeno un secondo figlio (a seconda del lavoro che fai, se il tuo coniuge è disoccupato, se paghi affitto o se hai casa energivora), altro che studiare. Avrebbero tutti si e no la licenza media, altro che medicina veterinaria. Ci credo che se n'era scappata in Albania quando già ne aveva cinque e poi nella nuova patria ne sono nati altri sette.
Forse ho capito di chi parli, quando frequentavo "il cugino" ci ho scambiato quattro chiacchiere qualche volta, è una persona in gamba e di certo ha il polso della situazione molto più di me
Ah, ecco, quindi è iscritta da molto più tempo di me, però ci siamo conosciute solo quest'anno. Certo, s'è adattata bene a vivere in Albania, così come l'altro amico moderatore che pure lui ci vive già da tanti anni. Una bella sfida è linguistica: l'albanese declina da matti e comprende un lessico tre volte il tedesco (per es., so che ci sono mille maniere per definire uno zio, una zia, a seconda se paterni, se materni, se di sangue o parenti politici e sicuramente distinguono alla stessa maniera i nonni e bisnonni se paterni o materni).