RE: Aristotele vs William Golding: la risposta siamo noi di SteemPostItalia
A me Aristotele fa repulsione e lo reputo uno dei primi soggetti inquinanti della conoscenza umana su più livelli, pur se lo apprezzo per altri motivi: quella del linguaggio (con la logica aristotelica applicata fuori dalla logica matematica), quella della concezione dell'uomo (presente qui), quella della concezione della società.
Altra cosa che mi spaventa del comportamento umano, sotto certe condizioni, sta nell'accettare una concezione di un particolare elemento della società (tipo uomo, società stessa, etc.) senza paragonarla con altre correnti. Ad esempio in Marx ed Engels certi comportamenti provengono dalla struttura della società, non dalla natura umana.
In un post un autore offre un'ottica più ampia: https://steemit.com/ita/@cryptolawyerita/perche-si-delinque
Commento davvero molto interessante, ti ringrazio @gabriele-gio. Per riallacciarmi a quello che scrivi, Golding, infatti, nel suo libro vuole proprio dimostrare che, chi teorizza che sia la società a corrompere l’uomo, ha torto. O almeno che lui la pensa diversamente. È chiaro che ci sarebbero dovute essere tante altre voci da citare sull’argomento, ma in realtà nel post, io non volevo parlare della natura umana. Il mio obiettivo era quello di parlare di noi, partendo da un tema più vasto e scendendo ad imbuto su quello che era il concetto da sottolineare. Poi è chiaro che non è che abbia i poster di Aristotele in camera e Golding lo adoro, Il Signore delle Mosche è un’opera meravigliosa. Mi piaceva la visione aristotelica dell’uomo applicata alla nostra esperienza.
Gli umanisti non dimostrano nulla, al massimo descrivono dei fenomeni del loro tempo. Ad esempio Dickens in Oliver Twist mostra le condizioni dis-umane che emergono dal modo di produzione capitalistico. Oscar Wilde (più o meno contemporaneo di Dickens) nel suo decadentismo mostra la decadenza della cultura borghese vittoriana, ossia la classe dominante inglese dei tempi. Entrambi descrivono e narrano fenomeni sovra-strutturali, che condizionano e risultano anche condizionati dall'elemento strutturale del modo di produzione.
Sì, però Golding era un maestro di scuole elementari che divideva i ragazzini in due gruppi, li faceva discutere di un argomento sia con che senza un moderatore e notava che quando la discussione era libera, degenerava in rissa. Quindi era uno che faceva degli esperimenti sociali per affermare in qualche modo la sua idea. Poi veniva da una famiglia di matrice socialista, dalla quale lui si era distaccato, quindi la sua teoria era in netta contrapposizione con l’ambiente in cui era cresciuto.