RE: Gli italiani son più stupidi di quel che sembra
La tua analisi mi sembra piuttosto superficiale.
Per prima cosa si ferma solo al voto italiano, il che, trattandosi di una elezione europea, è fuorviante.
Bisogna, a mio modesto parere, vedere il quadro d'insieme.
Tutte le ultime tornate elettorali, quasi tutte ovviamente, hanno un unico filo conduttore, in tutti i paesi.
Molti scambiano questi repentini cambiamenti elettorali o giudicandoli semplicisticamente come la vittoria della stupidità o come un imbarbarimento.
Questa visione miope della situazione non servirà certo a comprendere il fenomeno.
Cosa succede allora?
Molta parte dell'elettorato in moltissimi paesi si è stufato di un rapporto di tipo paternalistico con i propri rappresentanti.
Quello che la gente chiede è che gli eletti non si sentano più, come succedeva un tempo, i depositari della verità che guidano le masse verso un futuro meraviglioso e progressivo.
Oggi gli elettori cercano sic et simpliciter qualcuno che ESEGUA i propri desiderata, senza discutere, senza interpretare, cercano, insomma, quello che effettivamente dovrebbe essere, delle persone che li rappresentino e non che li trattino come un gregge da portare al pascolo.
Per questo motivo votano chiunque dia loro questa impressione, anche se, come spesso accade, il loro comportamento è solo funzionale ad ottenere il risultato di prendere voti e non un vero spirito di servizio.
Giusto per confortarti, visto che mi pare chiaro tu sia un elettore di sinistra, non in tutti i paesi e non tutti i partiti di "sinistra" continuano imperterriti, come succede a quelli italiani, a fare i maestrini e a spiegare alla gente come la deve pensare, lo testimonia il successo dei verdi in vari paesi.
Come elettore di sinistra augurati o, meglio ancora, agisci affinché anche i Italia i partiti progressisti comincino ad ascoltare quello che vogliono i loro potenziali elettori invece che, quando perdono voti, spieghino questo dato di fatto con un errore degli elettori.
Concordo, da vecchio militante di DP, tra manganellate e lacrimogeni, ho iniziato a disilludermi sulla sinistrina, fino a diventare un caso isolato destrorso sinistro al limite dell'integralismo. Sono 30 anni che di sinistra non abbiamo neppure i mancini, e mi interfaccio tutti i santi gg con una amministrazione di FdI che ascoltano le nostre istanze culturali, sempre ripudiate dalla macchina delle chiacchiere Piddina. Fatto sta che ci chiamano i partigiani della cultura qui a Terracina, dove ormai l'ex sindaco, ha vinto un posto a Bruxelles, ma è stato uno dei pochi che ci ha dato qualche euro, in tempi non sospetti. Resterò partigiano, integralista contro le ideologie massimaliste e sovraniste di chi vuole annientarci con spot e lotterie. un abbraccio