Fili, senso e visioni. I nonni, la guerra, De Andrè e...

in #ita8 years ago (edited)

Voglio ringraziare @pataxis che partecipando al fotocontest di @heidi71 mi ha svelato un segreto che già sentivo, ma che non riuscivo a scrivere.

E' il segreto dei fili di vita.

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I fili di vita sono i fili che usiamo per imbastire le nostre esistenze e farle uscire dalla pazzia.

Chiunque di noi non è altro che un cucchiaio di energia cinetica destinato a consumarsi. Ben poca cosa per dannarsi tanto l'anima in scuola, lavoro, figli, cure mediche, mestruazioni, delusioni, sofferenze, menopause, solitudine.

Quanta letteratura ha lavorato sul senso della vita...

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San Paolo aveva dato in effetti una risposta sensata alla domanda.

Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio (I lettera ai Corinzi, 3, 21-23)

Già, ma chi non ha il dono della fede?

I fili della vita sono una risposta piccola o grande a seconda che la si voglia limitare a fili che legano persone, o, più in generale, la si riesca ad estendere a fili che legano le persone anche ai suoni, agli odori, ai sapori, alle parole.

I fili della vita sopravvivono alle amicizie, agli amori, alle distanze, e anche ai corpi fisici. Sono i fili dei ricordi, delle relazioni avute, delle parole imparate e dei contesti all'interno dei quali le abbiamo imparate.

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Sono fili della vita i ritmi biologici, i dolori del parto che legano le donne tra loro; gli odori dell'infanzia che legano un mondo che non c'è più con una vita che prosegue; i libri che legano tutte le persone che li hanno letti.

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
Il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
Le lacrime più piccole
Le lacrime più grosse
Quando l'albero della neve
Fiorì di stelle rosse (Fabrizio De Andrè, Fiume Sand Creek)

Amo particolarmente questo passo della bellissima ballata di De Andrè intitolata Fiume Sand Creek del 1981. Ho sempre pensato che chiunque abbia scritto la frase "sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso" fosse un genio della parola. Perchè ogni volta mi emoziona.

Mi emoziona solo l'idea del sogno, o il ricordo di un evento che la ballata evoca? Mi emoziona la felice combinazione o il pensiero di bambini, bambine e adulti indifesi, massacrati, scalpati e mutilati dalla milizia statale americana in una notte del 1864?

I fili della mia vita mi tengono stretta a un grande poeta morto alla fine del secolo scorso, o mi legano anche alla voglia di giustizia di un popolo massacrato oltre 150 anni fa?

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@pataxis mi ha fatto ricordare delle mie nonne e di mio nonno, l'unico che ho conosciuto.

Si chiamava Sergio e una granata austriaca gli aveva portato via una gamba a Caporetto. Lui e io avevamo un rito.

Andavo a fargli compagnia dopo l'allenamento di nuoto, e lui mi raccontava le storie di guerra.

Sono convinta che quel filo che tessevo con il mio tributo di affetto, in realtà mi stava legando più a fondo, più giù, più lontano con decine, centinaia di ragazzi, come era stato mio nonno, partiti da ogni parte d'Italia per essere reclutati nelle truppe che presidiavano il fronte orientale durante la prima guerra mondiale e che dovettero subire ben undici attacchi tra le acque dell'Isonzo e la valle del fiume Natisone. Quindicimila morti, trentamila feriti e oltre un milione di profughi civili.

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il Natisone, oggi

Così come sono certa che il racconto che mio padre mi faceva della fuga di mia nonna da Napoli, in rivolta contro una famiglia dispotica che voleva impedirle di sposare l'uomo che amava, non ha tessuto solo il filo che mi lega misteriosamente a una donna che nella vita era poi piuttosto schiva e poco espansiva, ma anche alla sua città, Napoli.

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E, ancora di più, un filo che va molto oltre mia nonna e la mia famiglia, e mi lega ad alcune donne ribelli e determinate. Donne come Franca Viola, che per prima, nella Sicilia degli anni 60, rifiutò un matrimonio riparatore con l'uomo che l'aveva violentata.

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immagine libera da copyright

E io mi immagino questi fili, invisibili, ma luccicanti, che si uniscono, si intrecciano, danno vita e colore a una stoffa meravigliosa, una stoffa destinata ancora ad allargarsi, a sfilacciarsi e a ed essere ricucita, con i tocchi magici delle vite nuove che hanno attraversato e attraverseranno ancora la mia.

E' un pensiero rassicurante e solare. Un pensiero che assomiglia a un abbraccio, a un'energia che scavalca i confini miseri del nostro corpo.

In fin dei conti ho sempre pensato che il futuro somigli a una gigantesca sinapsi colorata!

E forse ho ragione.

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ove non specificato, le immagini sono di mia proprietà

Sort:  

Wow...Pensa che io ho sempre pensato il presente come una gigantesca sinapsi con i colori dell universo, in cui microscopico e macroscopico si incontrano e formano l istante che... puff è già passato...!
Ci sono diverse teorie che mostrano come tutto e tutti siamo profondamente interconnessi e collegati...ad ogni modo personalmente non ho bisogno di dettagliate dimostrazioni scientifiche io lo so, lo sento ogni volta che mi emoziono x qualcosa, come ad esempio una storia che riguarda qualcun altro, e che in qualche modo misterioso sento riguardi anche me...
Grazie

Un post meraviglioso... Credo anche io che tutti siamo parte di un qualcosa, e che ci siano collegamenti difficili (o impossibili) da spiegare tra noi, i nostri avi, sconosciuti, luoghi... Ogni tanto questi collegamenti si mostrano con chiarezza e ci sembra di intuire qualcosa sul senso della vita. L'immagine dei fili è molto efficace.

sei la mia conducator personale :)

Di solito, lo sai, ti dico che mi ricordi Carver. Stesso stile (anche se di racconti, qui, ne hai pubblicati pochi o niente).
Questa volta, con la tua storia (l’esistenza, le relazioni, i fili,...) mi hai ricordato un altro grande. Ca... Ca...
Calvino, Le città invisibili...
Leggerti è sempre un gran bel piacere.

anche leggere i tuoi commenti. Grazie davvero :)

"... tupoi commenti..." ...??! ;)

Scrivi davvero bene, sei davvero una delle più brave che ho incontrato su Steemit, se non sbaglio è il tuo secondo post che leggo! Sei capace di passare da una storia ad un’altra senza che il lettore se ne accorga e i tuoi post non sono mai troppo lunghi da annoiarmi, si possono sempre leggere tutto d’un fiato! Spero di imparare a scrivere come fai tu!

L’hai detto. È bravissima!

ehi accidenti! Ti ringrazio davvero per tutti questi complimenti che non merito. Sono solo "adulta" e scrivo da sempre in ogni tipo di forma (seria, comica, documenti di lavoro, articoli, ecc.) è solo allenamento :) comunque ancora grazie.

Eee non tutti gli “adulti” scrivono così! Buona domenica.

Il mondo, la vita.. è un enorme groviglio di fili. Potremmo essere tutti collegati; un ricordo, un esperienza o semplicemente per una condivisione.

Forse non tutti questi fili hanno la stessa valenza, alcuni sono più spessi, altri sottili. Ma sono sempre legami pronti a riemergere..

Si è quello che penso anche io. 😊

Nice post

Madre è la luce che ci illumina, la luce che ci illumina il cielo e deriva dalla perdita della vita speranza Madre è una perla scintillante che brilla giorno dopo giorno e illumina le profondità del mare Tu sei preziosa per me, mia madre, sei nel mio cuore e starai nel mio cuore tu Rose che vola a prendersi cura dei giovani quante volte ho sacrificato per la mia luce
Mia madre è una parola forte e sincera, pronunciata da tutti gli esseri viventi per la tenerezza, il calore e il grande amore che è