Depressione: lo sport è efficace come i farmaci? / Depression: is exercise as effective as medication? [ITA/ENG]

in Italylast month

Source


Individuata la formula per massimizzare i benefici psichici dello sport: per i giovani i risultati sono sorprendenti, ma per ansia e depressione servono allenamenti diversi.

Dai dettagli, pubblicati sul British Journal of Sports Medicine, emerge che le attività aerobiche di gruppo e guidate da un insegnante sarebbero le migliori per ridurre la depressione.

Mentre l'esercizio fisico breve (fino a otto settimane) e a bassa intensità sarebbe il migliore per ridurre i sintomi dell'ansia.

Tutti questi effetti sono risultati paragonabili, o addirittura superiori, a quelli dei farmaci o della psicoterapia.

Considerato il rapporto costi-efficacia, l'accessibilità e i benefici aggiuntivi dell'esercizio per la salute fisica, questi risultati sottolineano il potenziale dell'attività fisica come intervento di prima linea.


Leggi l'articolo completo di seguito:


Riferimenti:







. . . . . . . . . .


Mi piace utilizzare questo spazio su steemlinks per condividere gli articoli che ritengo utili e interessanti e che provengono da fonti attendibili.

. . . . . . . . . .


ENGLISH VERSION


Source


The formula to maximize the mental benefits of exercise has been identified: results are remarkable for young people, but different workouts are needed for anxiety and depression.

Details published in the British Journal of Sports Medicine show that group aerobic activities led by an instructor are best for reducing depression.

While short-term exercise (up to eight weeks) at low intensity is most effective for reducing anxiety symptoms.

All these effects were found to be comparable, or even superior, to those of medication or psychotherapy.

Considering cost-effectiveness, accessibility, and the added benefits of exercise for physical health, these findings highlight the potential of physical activity as a first-line intervention.


Read the full article here:


References:







. . . . . . . . . .


I like using this space on steemlinks to share articles I find useful and interesting, especially when they come from reliable sources.

## . . . . . . . . . .



Progetto senza titolo (10).jpg


Aggiungi un sottotitolo.gif
High Quality Curation.


Progetto senza titolo (10).jpg

NON PERDERTI IL NUOVO GIOCO SULLA BLOCKCHAIN DI STEEMMiniature di YouTube 1280x720 px(1).gif



Progetto senza titolo (10).jpg


I'm part of ITALYGAME Team with: @girolamomarotta, @sardrt, @mad-runner, @frafiomatale, @famigliacurione



Progetto senza titolo (10).jpg


Sort:  

Fate sport e lasciate stare i farmaci

È vero.

C'è però anche l'erba di San Giovanni (che non esime dalla pratica sportiva, sia ben chiaro) che è una vera bomba senza i danni collaterali del prozac, se non si è allergici al fitoterapico (ma soltanto nei casi lievi e moderati: per la depressione grave ho visto colleghi e conoscenti andare pure di tavor, frontal, cipralex e zoloft con effetti purtroppo a malapena modesti sulla loro salute). Anzi, alcuni lamentavano pure che il cipralex li faceva ingrassare, il che non li aiutava certo a sconfiggere la depressione (che purtroppo è una malattia e non la conseguenza di un capriccio come veniva insegnato fino alla mia generazione e forse pure ai primi millennial).

Santo cielo, oramai sono tutt'altro che giovincella, anche se pratico uno sport (che per forza di cose è di gruppo e sempre per forza di cose dobbiamo avere un maestro) dedicato principalmente ai giovincelli😂. Ma curiosamente, direi che come da titolo, funziona per i vecchiacci come me anzichè per adolescenti e giovinetti. E il motivo è presto detto. Un adolescente o giovane adulto che soffre di ansia e/o depressione, è aiutato se può formarsi una cerchia di buone conoscenze. Ma oramai sappiamo tutti (almeno credo) che le palestre e i corsi vari sono gli ultimi posti sulla faccia della terra dove riuscire a legare e il motivo, anche qui è presto detto. L'adolescente o il giovinetto viene iscritto in un posto nuovo, ma questo posto nuovo è zeppo di persone che si erano iscritte collettivamente in precedenza perchè si conoscevano già da altro ambiente dove formano cerchia sociale. E le new entry, specie in Italia (ma nel caso delle palestre temo funzioni così in tutto l'occidente) non sono le benvenute se non da parte di istruttori e ovviamente lo staff amministrativo della palestra di turno. No, non dico che accadano per forza atti di bullismo (a chi pratica uno sport collettivo viene insegnata tanto di disciplina contemporaneamente), semmai che a stento rivolgono la parola alle new entry che non hanno ereditato dai circoli sociali già formati. Nel caso dei maschi è comunque meglio perchè tendono a legare anche con uno sconosciuto, ma tra femmine proprio no. Altro che montare in ansia, allora. Lo vedo pure ora nelle latine lande, che a dispetto del fatto che la gente qui è amichevole tanto quanto nelle regioni italiane del meridione, se non di più. in palestra si ripetono gli stessi schemi. Nel caso mio me ne infischio, dato che sono vecchierella e alla compagnia di giovinetti trent'anni più freschi di me (nei quali semmai vedo potenziali alunni😂) preferisco quella dei nonni che accompagnano i nipotini😂. L'unica persona con cui ho veramente legato in un anno e mezzo è una venticinquenne gravemente disabile (e con la mamma che l'accompagna), dato che la capoeira è forse l'unica arte marziale che accetta anche disabili, oltre alle terze e quarte età. Ma se al posto mio ci fosse una diciottenne, dubito che le rallegrerebbe legare soltanto con ultrasessantenni e dunque non scapperebbe da psicoterapia e farmaci eventuali. Ai miei tempi di adolescente in palestra me l'ero cavata prima perchè avevo trovato il fidanzatino e poi perchè nell'università multietnica che frequentavo, la compagnia non mi mancava. Ovviamente non bisogna rinunciare allo sport per questi motivi qui (non poter legare con i coetanei): ci si va per motivi di salute innanzi tutto e su quelli si deve puntare.

Credo anch’io che lo sport possa aiutare molto, anche se ogni ambiente ha le sue dinamiche sociali.

Oggi molti ragazzi fanno più fatica a socializzare senza lo smartphone: sono molto connessi tramite schermo, ma poi dal vivo spesso si sentono un po’ come pesci fuor d’acqua.

Comunque, alla fine lo sport resta un grande alleato per il nostro benessere, sia fisico che mentale.

Se non altro, quantomeno hanno la tecnologia per poter socializzare se gli risulta impossibile di persona. In un paese esclusivista e classista come l'Italia, in un buon numero di posti (e i montanari sono campioni olimpionici nel dimostrarlo: basti leggere https://erbaviola.com/2025/03/22/vivere-in-montagna.htm#comment-169659) rischi l'isolamento sociale se non appartieni ai luoghi di residenza da dodici generazioni. E se i piemontesi si trovano in prima fila, davanti ai montanari sono meri dilettanti (quel che mi era toccato di vedere in Piemonte non è quasi nulla rispetto a quel che è toccato di vedere alla scrivente e a gran parte degli utenti che hanno commentato: addirittura sono arrivati alla bassezza di avvelenare l'affezionato cane di una famiglia non appartenente al posto da generazioni infinite per aver commesso il peccato di trasferirsi da Bologna a San Benedetto). La signora Cristina non è certa al 100% che siano stati i vicini montanari, ma non dovrebbero esserci dubbi, dato quel che combinano ai forestieri, ruberie in primis. E se oggi quantomeno riesci a costruirti una rete virtuale di amicizie grazie alla tecnologia (che fortunatamente non consiste soltanto in furti di impieghi di cui le IA sono le gran colpevoli😂), immagina cosa poteva significare l'isolamento negli anni novanta (se non vado errata, dovresti averli vissuti anche te ai tempi del liceo/altra secondaria, epoca di telefono fisso, carta e penna😂). Su questo fronte, non fosse stato per il Conservatorio (in seguito pure i corsi di arti marziali occidentali, anche se le palestre non aiutavano a socializzare a dispetto di trattarsi di corsi collettivi e non la classica sala pesi, però ci avevo trovato un fidanzatino😂), non oso pensare che razza di isolamento avrei dovuto sorbirmi. Ho scoperto da poco di essere affetta da Asperger (allora come allora stavamo freschi che ci diagnosticavano correttamente, se proprio non eravamo autistici in terzo stadio, il peggiore e l'Asperger passava inosservato, o meglio, ci tacciavano di timidi, maleducati a dispetto dell'educazione ricevuta e condotte anomale ingiustificati e ingiustificabili), il che ovviamente non aiutava. Una neurodivergenza non aiuta, specie se un adolescente è costretto a vivere tra casa e scuola. Meno ancora dell'Asperger aiutava l'essere figli di genitori non del posto (santo cielo, mia madre aveva comunque origini parzialmente lombarde, bergamasche per l'esattezza e presumibilmente pure piemontesi, dati certi cognomi piemontesissimi in famiglia, ma quando un tempo trasferivano i tuoi nonni e bisnonni perchè avevano vinto un concorso pubblico, le tue radici se ne andavano a mare), anche solo uno.

È vero, i social, se usati bene, possono davvero aiutare a sentirsi meno soli, avvicinano le persone lontane, permettono di creare connessioni e trovare supporto emotivo. L’importante è saperli gestire, perché purtroppo può succedere di diventarne dipendenti.

Upvoted! Thank you for supporting witness @jswit.

This post has been upvoted by @italygame witness curation trail


If you like our work and want to support us, please consider to approve our witness




CLICK HERE 👇

Come and visit Italy Community



Thank you for sharing on steem! I'm witness fuli, and I've given you a free upvote. If you'd like to support me, please consider voting at https://steemitwallet.com/~witnesses 🌟

Coin Marketplace

STEEM 0.06
TRX 0.32
JST 0.070
BTC 72114.82
ETH 2216.02
USDT 1.00
SBD 0.48