Overbooking: la cifra non è fissa, tratta
Ti è mai capitato di sentire quell'annuncio in cabina? "Cerchiamo un volontario disposto a cedere il posto." E tu resti seduto pensando che sia un problema di qualcun altro.
Si chiama overbooking. Le compagnie sanno dai dati storici che una percentuale di passeggeri prenota e poi non si presenta al gate — malattie, ritardi, cambi di programma. Quindi vendono qualche biglietto in più dei posti reali, scommettendo che gli assenti compensino. Quasi sempre il calcolo funziona e nessuno se ne accorge. Quando la scommessa sbaglia, qualcuno resta a terra.
E qui arriva la parte che in pochi conoscono: la cifra che ti offrono non è fissa. È un punto di partenza, non un tetto. Puoi negoziare, chiedere di più, chiedere cash invece del voucher.
Diverso è se ti negano l'imbarco senza che tu ti sia offerto: lì non è più una trattativa, è un diritto. Il regolamento europeo prevede fino a 600 euro di compensazione in base alla tratta, più assistenza, pasti, hotel se serve, e il volo successivo o il rimborso del biglietto.
Salva questo video prima del prossimo viaggio e dimmi nei commenti se ti è mai successo: hai accettato o hai negoziato? Seguimi, che di regole che ti fanno risparmiare soldi ne racconto una al giorno.