Secondo me le borse e gli zaini sono una cosa, il carrello un'altra... il controllo del carrello spetta al cassiere, se le confezioni sono state aperte se ne accorge eccome, se invece ho una cassa di birra o di latte nel carrello e ci infilo in mezzo barrette di cioccolato o confezioni di prosciutto no, non le puoi vedere, infatti in molti supermercati ti obbligano a svuotare tutto il carrello nella cassa, anche le casse d'acqua pesanti, è una rottura di scatole per tutti, ma in questo modo credo che sia più facile per i cassieri controllare e sia un bel deterrente per chi vuole fare il furbo... il cassiere non è certo un poliziotto, ma può chiamare la polizia, ad esempio quando controlla i 20 euro e ha stabilito che sono falsi... è un lavoro non facile e di grande responsabilità. Mi dispiace molto soprattutto per i lavoratori che sono vicini alla pensione, certamente il licenziamento in tronco mi sembra eccessivo, al limite se uno non è più adatto a una mansione si può spostare in un altro reparto per esempio, oppure avere una formazione adatta perché magari lavora nello stesso posto da tanto tempo e nel frattempo i regolamenti sono cambiati... ci sta che dopo tanti anni ci si rilassa un po'. I sindacati li tollero sempre meno, come hai notato sono intervenuti dopo che la faccenda è arrivata ai giornali, si accorgono solo dei licenziamenti, mentre dovrebbero vigilare molto prima su turni massacranti e condizioni di lavoro assurde!
Sono d'accordo con te, da ragazzo ho lavorato per un anno circa in un supermercato, facevo un po' di tutto e tra le varie mansioni c'era anche lo stare in cassa nei momenti più affollati. Era difficile e stressante perché dovevi abbinare velocità (venivi valutato su quanti soldi incassavi nel tempo in cassa), precisione (massimo sgarro consentito a fine giornata 2 euro tra quello che diceva la macchina e i soldi che avevi in cassa) e fare attenzione nello stesso tempo alle richieste dei clienti (conto fino a qua, questo lo pago in contanti, questo con la carta, questo non c'è il prezzo etc...)
E già all'epoca i dirigenti le studiavano un po' tutte per sbarazzarsi dei dipendenti più anziani, secondo loro troppo lenti e meno produttivi di quelli più giovani, e per ripicca loro ogni due su tre si mettevano in malattia.
In generale non era e a quanto pare non è tutt'ora un ambiente facile, ma temo che ormai di facile nel mondo del lavoro ci sia rimasto ben poco.